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Sentenza

Sentenza n. 3760/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'annullamento - della nota della Regione Campania prot. 641589 del 28/12/22, a firma dal RUP, dott. Michele Palmieri, con cui, a conclusione del procedimento di revisione dei prezzi ex art. 115, d.lgs. n. 163/06, relativamente all'impianto di depurazione di Marcianise, determina il compenso revisionale concernente i “costi di smaltimento dei fanghi prodotti dal processo di depurazione”; - di ogni atto ad esso presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compresa la Relazione istruttoria del RUP avente ad oggetto “Indagine di mercato prezzo smaltimento fanghi”; e per la condanna - della Regione Campania al rifacimento dell'istruttoria sottesa al procedimento di revisione dei prezzi per lo smaltimento dei fanghi da depurazione ex art. 115, d.lgs. n. 163/06, e al conseguente riconoscimento, anche ai sensi dell'art. 34 c.p.a., dei maggiori costi sostenuti dal ricorrente nell'esercizio della predetta attività nell'ambito del contratto avente ad oggetto «Grande Progetto – Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regni Lagni “Rifunzionalizzazione ed adeguamento delle sezioni di trattamento dell'impianto di depurazione di Marcianise”».

Giustizia amministrativa202301503

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota regionale conclusiva del procedimento di revisione dei prezzi relativo ai costi di smaltimento dei fanghi dell'impianto di depurazione di Marcianise

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la nota regionale e gli atti connessi con cui, nell'ambito del procedimento di revisione dei prezzi ex art. 115 d.lgs. n. 163/2006, era stato determinato il compenso revisionale relativo ai costi di smaltimento dei fanghi prodotti dal processo di depurazione. Ha inoltre chiesto la condanna della Regione al rifacimento dell'istruttoria e al riconoscimento dei maggiori costi sostenuti. Nel corso del giudizio, con memoria del 14 aprile 2026, ha dichiarato di non avere più interesse al ricorso, rappresentando che la stazione appaltante, dopo la notifica del ricorso, aveva concesso la revisione dei prezzi richiesta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La concessione, da parte della stazione appaltante, della revisione dei prezzi richiesta ha eliminato l'utilità concreta di una pronuncia sull'impugnazione e sulle domande connesse. Il Collegio ha ribadito che l'interesse a ricorrere deve sussistere non solo al momento della proposizione del ricorso, ma anche fino al passaggio in decisione della controversia. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 115 d.lgs. n. 163/2006

    La disposizione costituisce la base normativa del procedimento di revisione dei prezzi oggetto del ricorso; la sentenza non ne esamina nel merito l'applicazione.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    La norma è richiamata quale fondamento della dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento insieme alle disposizioni processuali applicate alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • L'interesse a ricorrere deve sussistere non solo al momento della proposizione dell'impugnazione, ma permanere fino al momento in cui la controversia passa in decisione.
  • Il venir meno dell'utilità concreta che il ricorrente potrebbe conseguire dalla pronuncia, per effetto dell'adozione di un atto o comportamento amministrativo satisfattivo sopravvenuto, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Quando l'amministrazione riconosce, nelle more del giudizio, la pretesa sostanziale posta a fondamento dell'impugnazione, la controversia può essere dichiarata improcedibile anche se l'interesse era originariamente esistente.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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