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Cassazione Penale, Ordinanza n. 08955/2025 del 04/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato, giudicato con rito abbreviato per il reato di illecita detenzione di sostanze stupefacenti, ha impugnato per cassazione la sentenza della Corte d'appello che aveva parzialmente riformato la condanna di primo grado, escludendo la recidiva e rideterminando la pena. Con il ricorso ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che la Corte territoriale avrebbe erroneamente escluso l'ipotesi di lieve entità e avrebbe negato le attenuanti generiche. Con memoria successiva ha anche contestato la prospettata inammissibilità delle proprie doglianze.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto generiche e reiterative le censure sulla lieve entità, perché limitate al solo dato ponderale e non confrontate con gli ulteriori elementi valorizzati dai giudici di merito: il sequestro in abitazione di una pressa di ferro per il confezionamento dei panetti, di un sigillo di marca automobilistica per la marchiatura, di sostanza da taglio e di una considerevole somma di denaro, in parte occultata nel veicolo, elementi indicativi di un'attività di taglio e lavorazione incompatibile con l'ipotesi lieve. Ha poi ritenuto infondata anche la doglianza sulle attenuanti generiche, osservando che la Corte d'appello aveva condiviso il giudizio di insussistenza di elementi positivamente valutabili, anche alla luce di un precedente a carico, e che la dichiarazione confessoria non assumeva rilievo decisivo in presenza di un quadro probatorio già completo e solido. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    La fattispecie riguarda l'illecita detenzione di sostanze stupefacenti; la Corte valuta la non configurabilità dell'ipotesi di lieve entità sulla base del complessivo quadro fattuale e non del solo dato ponderale.

  • art. 62-bis c.p.

    Le attenuanti generiche possono essere negate quando il giudice di merito non ravvisi elementi positivamente valutabili, specie in presenza di precedenti a carico e di un quadro probatorio già completo e solido.

  • art. 99 c.p.

    La Corte d'appello ha escluso la recidiva e ha rideterminato conseguentemente il trattamento sanzionatorio; la Cassazione non interviene su questo punto perché il ricorso è dichiarato inammissibile.

  • art. 591 c.p.p.

    La decisione finale è di inammissibilità del ricorso per genericità e reiterazione delle censure.

Massime di principio

  • L'ipotesi di lieve entità in materia di stupefacenti non può essere dedotta in modo isolato dal solo quantitativo della sostanza, ma richiede una valutazione complessiva di tutti gli indici fattuali rilevanti, inclusi mezzi, modalità operative e strumenti rinvenuti.
  • Quando i giudici di merito hanno valorizzato plurimi elementi convergenti che denotano un'attività di confezionamento o lavorazione dello stupefacente, la doglianza che si limiti a contrapporre un unico dato, senza confrontarsi con il resto della motivazione, è generica e non idonea a scalfire la decisione.
  • Le attenuanti generiche possono essere legittimamente negate se il giudice esclude la presenza di elementi positivi apprezzabili e valorizza il precedente penale dell'imputato; la confessione non è di per sé decisiva se interviene in presenza di un quadro probatorio già completo e robusto.
  • In sede di legittimità, la reiterazione di censure già formulate senza un effettivo confronto con la motivazione della sentenza impugnata può integrare inammissibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioElemento soggettivoCircostanze del reatoImpugnazioni
RamiStupefacentiParte generaleProcesso penale
SottomaterieLieve entità
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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