Cassazione Penale, Sentenza n. 18367/2026 del 21/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale della Libertà che aveva annullato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente ex art. 322‑ter c.p. di somme ritenute profitto di reati (corruzione e truffa aggravata) ascritti a Carlo Rizioli. Il Pubblico Ministero sosteneva che, poiché il sequestro era adottato ai sensi dell'art. 321, comma 2‑bis, cod. proc. pen. (ipotesi "obbligatoria" per i delitti dei pubblici ufficiali), fosse sufficiente la sola assoggettabilità del bene a confisca e non fosse necessaria una motivazione specifica sul periculum in mora; si richiamava, tra l'altro, l'orientamento di Sez. 6, n. 12513/2022.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che anche per il sequestro previsto dall'art. 321, comma 2‑bis, permanga l'obbligo di motivare non solo il fumus commissi delicti ma anche il periculum in mora; l'obbligatorietà normativa della misura non esime il giudice dall'accertare e motivare la sussistenza dei presupposti di legge. La decisione richiama principi costituzionali e sovranazionali (diritto di proprietà, proporzionalità, art. 42 Cost., art. 1 Prot. 1 CEDU, art. 6 CEDU) e afferma che l'eccezione prevista dalla giurisprudenza per beni "intrinsecamente illeciti" non si estende automaticamente ai sequestri finalizzati alla confisca per i reati contro la pubblica amministrazione; pertanto l'annullamento del provvedimento genetico per mancanza di motivazione sul periculum era corretto.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
riferimento al comma 2 e al comma 2‑bis, con la locuzione "il giudice dispone il sequestro dei beni di cui è consentita la confisca"
La Corte interpreta che, pur essendo il comma 2‑bis formulato in modo obbligatorio, resta comunque necessario il controllo giudiziale e la motivazione sia sul fumus che sul periculum in mora; non si può prescindere dall'onere motivazionale generale applicabile a tutti i sequestri.
art. 322‑ter c.p.
sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente
Norma che disciplina la confisca per equivalente; il sequestro adottato in funzione di questa confisca richiede la verifica dei presupposti di legge, inclusa la motivazione sul periculum in mora.
art. 42 Cost.
Richiamato per il valore costituzionale del diritto di proprietà; influisce sull'obbligo di proporzionalità e adeguatezza delle misure ablative reali.
art. 27, secondo comma, Cost.
Richiamato in connessione al principio di presunzione di non colpevolezza, che impone cautela nella adozione di misure ablative anteriori alla sentenza definitiva.
art. 6 CEDU
Richiamato come presidio del giusto processo; la misura cautelare non deve anticipare effetti punitivi senza adeguata motivazione e garanzie.
art. 1, Protocollo Addizionale n.1 CEDU
Richiamato per la tutela del diritto di proprietà e per il principio di proporzionalità nelle ingerenze statali su tale diritto.
Regolamento (UE) 2018/1805
Evocato per richiamare il principio che gli ordinanti di congelamento/confisca assicurino rispetto dei principi di necessità e proporzionalità.
Direttiva 2014/42/UE
Richiama criteri europei sulla congelazione e confisca dei proventi da reato, incluso il rispetto dei principi di proporzionalità e necessità.
Cass. Sez. 6, n. 12513/2022 (orientamento favorevole alla minore motivazione)
Citata dal Procuratore come supporto alla tesi che per i reati contro la PA sarebbe sufficiente la confiscabilità; la Corte però non recepisce tale lettura come paradigma vincolante.
Cass. Sez. Un., "Ellade" (n. 36959/2021)
Richiamata e interpretata: la pronuncia Ellade è riferita al sequestro di cose intrinsecamente illecite (es. armi, stupefacenti) e non autorizza una generale deroga all'obbligo motivazionale sul periculum per tutte le ipotesi di sequestro finalizzato alla confisca.
Cass. "Innocenti" (n. 12878/2003)
Richiamata per il principio che l'obbligatorietà della misura non esime il giudice dalla preventiva verifica dei presupposti (fumus e periculum).
Massime di principio
- Anche quando la norma prevede il sequestro "obbligatorio" (art. 321, comma 2‑bis), il giudice deve motivare sia sul fumus commissi delicti sia sul periculum in mora; l'obbligatorietà non sostituisce la verifica e la motivazione giudiziale.
- L'eccezione che ammette motivazione limitata riguarda soltanto i beni "intrinsecamente illeciti" la cui sola appartenenza al novero dei beni confiscabili esaurisce la dimensione cautelare; non si estende automaticamente a somme di denaro o ad altri beni assimilabili.
- Il rispetto dei principi di proporzionalità e necessità (art. 42 Cost., norme e principi europei/CEDU) è obbligatorio anche per le misure reali ablative; la motivazione deve valutare il bilanciamento tra diritto di proprietà e interesse pubblico alla confisca.
- In caso di mancanza di motivazione sul periculum in mora, il provvedimento di sequestro è vulnerabile e può essere annullato in sede di riesame o impugnazione.
- Nelle ipotesi di beni facilmente disperdibili (es. denaro contante) il giudice dovrà comunque esplicitare le ragioni concrete che giustificano l'urgenza della misura, non limitandosi ad enunciazioni generiche quali "elevata volatilità".
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