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Ordinanza

Ordinanza n. 5055/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

per la riforma ​della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione staccata di Lecce (Sezione Prima) n. 1210/2025 del 12 luglio 2025, resa tra le parti​

Giustizia amministrativa202507423

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Puglia, Sezione staccata di Lecce, n. 1210/2025, che aveva annullato atti comunali di indizione e aggiudicazione di procedure per nuove concessioni demaniali marittime

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il Comune di Ginosa ha appellato la sentenza con otto motivi, contestando, tra l'altro, l'annullamento degli atti di gara per l'assenza di un Piano Comunale delle Coste (P.C.C.) approvato e per la mancata previsione di indennizzi o remunerazione degli investimenti dei concessionari uscenti, nonché l'illegittimità della proroga delle concessioni in essere soltanto fino al 15 settembre 2025. Il quinto motivo riguarda specificamente la possibilità di individuare i lotti e avviare la procedura competitiva in assenza del P.C.C. approvato, sulla base del Piano Regionale delle Coste (P.R.C.) e di un elaborato planimetrico comunale. Il Comune sostiene che il P.R.C. contenga prescrizioni sufficientemente dettagliate e che l'elaborato comunale abbia individuato lotti conformi alle relative norme tecniche di attuazione. Deduce inoltre che la Regione Puglia avrebbe ritenuto raccordabili le procedure di gara già avviate con il procedimento di formazione del P.C.C. e prospetta, in subordine, il contrasto della disciplina regionale con l'art. 49 TFUE e la direttiva 2006/123/CE. La società appellata contesta invece la conformità dei lotti al P.R.C., richiamando difformità relative, tra l'altro, alle fasce di rispetto, alla collocazione a ridosso della battigia e alla fattibilità degli stabilimenti per l'allacciamento alle reti idriche e fognarie.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha già deciso con sentenza non definitiva alcune questioni dell'appello, ritenendo fondati i motivi settimo e ottavo, relativi rispettivamente alla legittimità della declaratoria di illegittimità degli atti di gara per la mancata previsione di indennizzi o remunerazione degli investimenti dei concessionari uscenti e alla limitazione temporale della proroga delle concessioni in essere. Tali statuizioni sono state ritenute assorbenti rispetto ai motivi primo-quarto e sesto. La decisione sul quinto motivo è stata invece riservata, poiché la causa non è matura. Il Collegio ha rilevato che nel fascicolo non risultano la relazione dell'Ufficio Demanio comunale del 4 agosto 2025 né la nota regionale del 4 luglio 2025, documenti richiamati dal Comune a sostegno della conformità dell'operato e della possibilità di procedere alla gara in assenza del P.C.C. approvato. Ha quindi disposto l'acquisizione di tali documenti e di una relazione sintetica sui punti critici indicati dalla società, riguardanti l'allacciamento alle reti idriche e fognarie e il rispetto delle fasce di rispetto del P.R.C. Il deposito dovrà avvenire entro quaranta giorni dalla comunicazione amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione dell'ordinanza. La prosecuzione della discussione sarà fissata con decreto presidenziale. Non è stata quindi definita con l'ordinanza la domanda principale né è stato stabilito l'esito finale dell'appello.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disposizioni richiamate quale base per l'esercizio dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 36, comma 2, c.p.a.

    Consente la pronuncia di una sentenza non definitiva sulle questioni già mature, con prosecuzione del giudizio sulle altre.

  • art. 101, comma 2, c.p.a.

    Consente alla parte appellata di riproporre in appello i motivi non esaminati o assorbiti dalla sentenza di primo grado.

  • l. Regione Puglia 10 aprile 2015, n. 17, artt. 4, 8 e 15

    fino alla data di approvazione del P.C.C., l’esercizio dell’attività concessoria è “disciplinato dal vigente PRC”

    È la disciplina regionale invocata dalle parti per stabilire se l'individuazione dei lotti e l'avvio delle procedure di gara possano avvenire prima dell'approvazione del P.C.C. Il punto resta da decidere dopo l'istruttoria.

  • art. 4, commi 4, lettere b) ed e), e 9, l. n. 118/2022, come modificata dal d.l. n. 131/2024, convertito dalla l. n. 166/2024

    Normativa richiamata dal TAR in relazione alla remunerazione degli investimenti dei concessionari uscenti; il Consiglio di Stato ha ritenuto fondate le censure d'appello contro tale capo della sentenza.

  • art. 49 TFUE

    Parametro europeo invocato dal Comune per sostenere la disapplicazione della disciplina regionale qualora essa imponesse la previa approvazione del P.C.C. quale condizione per l'avvio delle gare; questione non definita nell'ordinanza.

  • direttiva 2006/123/CE

    Parametro europeo invocato dal Comune in relazione al ritardo nell'espletamento delle procedure concorsuali; questione non definita nell'ordinanza.

Massime di principio

  • Quando la decisione di una controversia dipende dalla conformità tecnica e pianificatoria dei lotti oggetto di gara, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione di documenti e relazioni tecniche specificamente riferiti agli elementi controversi prima di decidere il motivo d'appello.
  • La mera presenza di documenti in altri fascicoli relativi a contenziosi connessi non sostituisce il loro deposito nel giudizio in corso: il principio del contraddittorio richiede che ciascuna parte, e in particolare quella priva della disponibilità dei documenti, possa visionarli e controdedurre.
  • È ammissibile una pronuncia non definitiva sulle questioni già mature, con prosecuzione istruttoria e rinvio della decisione sulle questioni non ancora sufficientemente istruite, ai sensi dell'art. 36, comma 2, c.p.a.
  • La possibilità di avviare procedure competitive per concessioni demaniali marittime in assenza di un piano comunale delle coste approvato dipende, nel caso concreto, dall'interpretazione della disciplina regionale applicabile e dalla verifica dell'effettiva sufficienza e conformità delle prescrizioni del piano regionale e degli elaborati utilizzati dall'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeIstruttoria processualeDecisione e riti speciali
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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