Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 05/01/2021 n. 11 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

TARSU - consumi irrisori energia elettrica - immobile non utilizzabile - esente dal tributo

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente chiedeva l'esenzione dal tributo TARSU per un immobile oggettivamente inutilizzabile; il Comune aveva rifiutato l'esenzione sostenendo che la presenza di un contratto per la fornitura di energia elettrica (seppur con consumi irrisori) e la mancanza di contratti per l'acqua potabile dimostravano l'assenza dei presupposti per l'esenzione.

La decisione

La giurisprudenza ha ritenuto legittima l'esenzione: è stato affermato che, quando l'immobile è oggettivamente inutilizzabile, l'esenzione prevista dall'art.62 comma 2 del D.lgs. 507/199 spetta anche se è attivo un contratto elettrico con consumi irrisori e anche in assenza di un contratto per l'acqua. In sostanza i consumi minimi (es. per allarmi o manutenzione) non escludono di per sé l'inutilizzabilità e non sono elementi sufficienti a negare l'esenzione; è necessario valutare la concreta situazione fattuale e le prove sull'impossibilità di utilizzo.

Norme richiamate

  • Art.62 comma 2 D.lgs. 507/1993

    La norma prevede l'esenzione dal tributo per gli immobili oggettivamente inutilizzabili; la sua interpretazione è stata intesa in senso sostanziale: lo stato di inutilizzabilità, se dimostrato, esclude l'assoggettamento anche in presenza di rapporti minimi di fornitura energetica.

  • Cass. civ., Sez. trib., 22756/2016

    Conferma che la presenza di un contratto di energia con consumi irrisori non è di per sé indice contrario all'esenzione per immobile inutilizzabile; va valutato il contesto probatorio e la concreta impossibilità d'uso.

  • Cass. civ., Sez. trib., 16785/2002

    Affermata la necessità di valutare l'effettiva inutilizzabilità oggettiva dell'immobile; la sussistenza di utenze attive non esclude automaticamente l'esenzione.

  • Cass. civ., Sez. trib., 21805/2012

    Sottolineata la prevalenza della prova documentale e peritale sullo stato fisico dell'immobile rispetto a meri indizi relativi a contratti di fornitura con consumi minimi.

Massime di principio

  • L'esenzione TARSU per immobile oggettivamente inutilizzabile può essere riconosciuta anche se è attivo un contratto di fornitura elettrica con consumi irrisori: i consumi minimi (allarme, manutenzione) non escludono automaticamente l'inutilizzabilità.
  • L'assenza di un contratto per la fornitura d'acqua è un elemento favorevole ma non determinante da solo; va valutato il quadro probatorio complessivo sull'impossibilità d'uso dell'immobile.
  • La prova dell'inutilizzabilità deve essere documentale e/o peritale (accertamenti, fotografie, relazioni tecniche, verbali di inagibilità, impossibilità di accesso, danni strutturali) e va valutata caso per caso.
  • Il Comune può contestare l'esenzione ma deve fondare il proprio diniego su elementi concreti che dimostrino l'effettivo utilizzo dell'immobile; meri contratti di fornitura o bollette con consumi minimi non sono sufficienti.
  • In contenziosi analoghi conviene al contribuente raccogliere e produrre prove specifiche dell'inagibilità o dell'impossibilità d'uso (perizie tecniche, certificazioni comunali, letture/consumi elettrici dettagliati, testimonianze), oltre a spiegare la natura dei consumi minimi (es. allarmi, impianti di sorveglianza, pompe di sola manutenzione).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.