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Sentenza

Sentenza del 05/01/2021 n. 6 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Accertamento - scritture contabili - condono tombale ex artt. 9 e 14, comma 5 legge 289/2002.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto che la regolarizzazione delle scritture contabili tramite il condono tombale è subordinata alla verifica di congruità delle rettifiche e al previo versamento dell'imposta sostitutiva nella misura del 6% del valore delle rettifiche. In assenza di congruità o del versamento dell'imposta sostitutiva la sanatoria non opera e l'accertamento tributario contestato resta efficace.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la regolarizzazione delle scritture contabili mediante la presentazione del cosiddetto "condono tombale" previsto dagli artt. 9 e 14 (comma 5) della legge 289/2002, sostenendo che la rettifica contabile avrebbe così trovato sanatoria. La questione principale riguarda se la regolarizzazione sia subordinata alla congruità delle rettifiche effettuate e al pagamento dell'imposta sostitutiva del 6% sul valore della rettifica stessa.

Norme richiamate

  • Legge 289/2002 - art. 8

    Norma richiamata nel quadro normativo del condono; interpretata come parte del corpus legislativo che disciplina le modalità di regolarizzazione e gli effetti degli istituti agevolativi in materia tributaria.

  • Legge 289/2002 - art. 14, comma 5

    Norma centrale per il "condono tombale": la Corte interpreta il comma 5 nel senso che l'efficacia della regolarizzazione è condizionata alla congruità delle rettifiche e al pagamento dell'imposta sostitutiva del 6% sul valore della rettifica.

  • Cass. civ., Sez. trib., n. 18237/2016

    Giurisprudenza di supporto che conferma il principio secondo cui la remissione/condono tombale richiede il rispetto delle condizioni previste dalla legge, inclusa la corresponsione dell'imposta sostitutiva; sottolinea la rilevanza della verifica di congruità.

  • Cass. civ., Sez. III, n. 8376/2020

    Conferma e aggiorna l'orientamento interpretativo: la sanatoria non è automatica con la sola presentazione della dichiarazione rettificativa, ma richiede il pagamento della misura sostitutiva e la valutazione della congruità delle rettifiche.

Massime di principio

  • La presentazione del condono tombale non produce effetti di regolarizzazione se non è accompagnata dal pagamento dell'imposta sostitutiva prevista (6% sul valore della rettifica).
  • La regolarizzazione è subordinata alla verifica di congruità delle rettifiche: le somme indicate a titolo di rettifica devono essere coerenti e giustificate, non meri valori arbitrari.
  • In assenza di pagamento dell'imposta sostitutiva o in presenza di rettifiche non congrue, l'amministrazione finanziaria può proseguire con l'accertamento e le relative pretese (imposte, sanzioni e interessi).
  • Il contribuente che intende avvalersi del condono deve conservare e rendere documentazione giustificativa delle rettifiche e provvedere tempestivamente al versamento richiesto per evitare la perdita dell'agevolazione.
  • Il giudice valuterà sia la correttezza formale della procedura di condono sia la sostanziale congruità delle rettifiche e l'effettivo pagamento dell'imposta sostitutiva; pertanto è possibile una valutazione parziale/graduale delle rettifiche accettate.

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