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Cassazione Civile, Ordinanza n. 26148/2024 del 07/10/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La vicenda riguarda un procedimento di correzione di errore materiale relativo all'ordinanza della Corte di cassazione n. 19799/2023. Con un primo provvedimento di correzione, la Corte aveva disposto di eliminare nel dispositivo dell'ordinanza originaria la formula 'in favore del/la ricorrente' e di aggiungere la distrazione delle spese in favore del difensore antistatario. Successivamente, su segnalazione della Cancelleria, è emerso che anche l'ordinanza di correzione era a sua volta erronea, perché nell'ordinanza originaria la parte a favore della quale erano state liquidate le spese era la controricorrente, non la ricorrente. I ricorrenti hanno quindi chiesto la rettifica dell'errore materiale per far coincidere la correzione con il contenuto effettivo del provvedimento originario, mantenendo ferma la statuizione sulle spese e sulla distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

La decisione

La Corte ha corretto l'ordinanza n. 10781/2024, sostituendo le parole erronee 'eliminando la statuizione "in favore del/la ricorrente"' con le parole corrette 'eliminando la statuizione "in favore del/la contoricorrente"'. Ha inoltre ribadito che il dispositivo dell'ordinanza originaria n. 19799/2023 resta emendato nel senso che il ricorso è dichiarato inammissibile e l'Agenzia delle Entrate è condannata al pagamento delle spese di legittimità, con distrazione in favore dell'avvocato antistatario. È disposta l'annotazione della correzione in calce sia all'ordinanza n. 10781/2024 sia all'ordinanza n. 19799/2023.

Massime di principio

  • Nel procedimento di correzione di errore materiale il giudice può rettificare anche un precedente provvedimento di correzione, quando emerga che quest'ultimo abbia a sua volta riprodotto un dato testuale inesatto rispetto al contenuto del provvedimento originario.
  • La correzione dell'errore materiale non incide sul contenuto decisorio sostanziale della pronuncia, ma serve solo a renderne esatto il testo, mantenendo ferma la statuizione già resa sul merito processuale e sulle spese.
  • Quando in un provvedimento è chiara l'individuazione della parte vittoriosa, l'eventuale distrazione delle spese va coerentemente riferita alla parte effettivamente risultata vittoriosa e al difensore che abbia dichiarato di anticiparle.
  • La correzione deve essere testualmente aderente all'errore riscontrato: la sostituzione della formula errata deve riguardare esattamente la locuzione da emendare nel provvedimento originario, senza alterare altre parti del dispositivo.

Come è indicizzato

MaterieSpese di lite
RamiProcesso civile
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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