Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4261/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dell'Ambasciata d'Italia in Islamabad e il conseguente accertamento dell'impossibilità del ricorrente e/o l'estrema e grave difficoltà di ottenere la fissazione di un appuntamento presso l'Ambasciata Italiana di Islamabad al fine di formalizzare ed ottenere la concessione del visto di ingresso in Italia al lavoro subordinato ed ordinare ai resistenti di fissare un appuntamento per il rilascio del visto di ingresso, dunque, di concludere il procedimento; nonchè per l'accertamento dell'obbligo delle amministrazioni intimate di provvedere in ordine alla menzionata istanza con un provvedimento espresso.

Giustizia amministrativa202510935

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento dell'Ambasciata d'Italia in Islamabad sulla domanda di visto per lavoro subordinato e mancata fissazione dell'appuntamento per formalizzare la richiesta

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Ambasciata d'Italia in Pakistan sulla domanda di visto d'ingresso in Italia per lavoro subordinato. Ha dedotto l'impossibilità, o comunque l'estrema e grave difficoltà, di ottenere la fissazione di un appuntamento presso l'Ambasciata per formalizzare la richiesta e ottenere il visto, chiedendo l'ordine alle amministrazioni resistenti di fissare l'appuntamento e di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. Nel corso del giudizio l'Amministrazione si è costituita resistendo al ricorso; successivamente, il ricorrente ha comunicato che l'appuntamento era stato fissato ed era stata avviata la conseguente fase procedimentale.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., dichiarando la cessazione della materia del contendere poiché, nelle more del processo, l'Amministrazione aveva fissato l'appuntamento e avviato la fase procedimentale relativa alla domanda di visto. Non è stata quindi adottata una pronuncia di merito sull'illegittimità originaria del silenzio né sull'obbligo di rilascio del visto. Le spese sono state compensate per il 50%; per la parte residua, il Ministero è stato condannato a pagare al difensore antistatario del ricorrente € 500,00, oltre accessori di legge e contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata quando ne ricorrono i presupposti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce la base normativa per l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio-inadempimento, l'amministrazione adotta una condotta che soddisfa l'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente e avvia il procedimento richiesto, viene meno l'interesse alla decisione sulla domanda di silenzio e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La fissazione dell'appuntamento presso l'autorità consolare e l'avvio della conseguente fase procedimentale possono determinare la cessazione della materia del contendere in una controversia relativa al silenzio sulla domanda di visto, senza comportare di per sé l'accertamento del diritto al rilascio del visto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.