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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 32599/2024 del 15/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione di processi verbali di rettifica e contestazioni di illeciti doganali relativi a bollette doganali (importazioni tra luglio e settembre 2018): l'Agenzia aveva aggiunto al valore in dogana le royalties/licenze legate al marchio Levi's sostenendo che costituivano "condizione della vendita" e quindi concorrenti alla determinazione del dazio e dell'IVA. Le parti resistenti contestavano che il contratto di sublicenza non rendeva le royalties condizione della vendita delle singole importazioni e che era assente un controllo penetrante del licenziante sulla produzione/fornitori.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato preliminarmente l'eccezione di inammissibilità per giudicato esterno e ha ritenuto infondata l'asserita preclusione. Sulla questione di merito ha accolto il ricorso dell'Agenzia (motivo ammesso): ha ritenuto che la Commissione tributaria regionale avesse erroneamente applicato i principi del Codice doganale e della prassi (TAXUD), sottovalutando clausole contrattuali indicative di un potere di controllo/orientamento del licenziante e la rilevanza delle clausole che collegano il pagamento delle royalties alla possibilità di commercializzare i prodotti. Ha enunciato il principio di diritto secondo cui, per l'inclusione delle royalties nel valore in dogana, va esaminato il contenuto negoziale del contratto di licenza e di vendita e valutata l'effettiva esistenza di un potere di controllo del licenziante (anche limitato a poteri di orientamento). Ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Commissione tributaria regionale della Lombardia per nuova verifica sulle singole importazioni.

Norme richiamate

  • Regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice doganale dell'Unione, CDU)

    il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci

    Stabilisce il criterio del valore in dogana (valore di transazione) e che devono essere inclusi nei pagamenti a titolo di condizione della vendita tutti gli elementi rilevanti, incluse le royalties se ricorrono le condizioni previste

  • Art. 71 CDU (Reg. (UE) 952/2013)

    i corrispettivi e i diritti di licenza relativi alle merci da valutare, che il compratore, direttamente o indirettamente, è tenuto a pagare come condizione per la vendita delle merci da valutare

    Individua le royalties come elemento da aggiungere al prezzo effettivo se sussistono le condizioni (non già incluse nel prezzo; relative alle merci; pagate come condizione della vendita)

  • Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 (art. 136, comma 4)

    I corrispettivi e i diritti di licenza sono considerati pagati come condizione della vendita delle merci importate quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni: a) il venditore o una persona ad esso collegata chiede all'acquirente di effettuare tale pagamento; b) il pagamento da parte dell'acquirente è effettuato per soddisfare un obbligo del venditore, conformemente agli obblighi contrattuali; c) le merci non possono essere vendute all'acquirente o da questo acquistate senza versamento dei corrispettivi o dei diritti di licenza a un licenziante

    Fornisce i tre criteri per considerare le royalties condizione di vendita; il controllo/collegamento non è l'unico elemento probatorio

  • Regolamento delegato (UE) 2015/2446 (art. 71 del Regolamento delegato)

    Normativa complementare citata in relazione alle regole di valutazione doganale e alle modalità di inclusione di elementi nel valore in dogana

  • Art. 2909 cod. civ.

    l'accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato fa stato ad ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa

    Norma sul giudicato sostanziale; la Corte ha ricostruito limiti e possibilità di opposizione di giudicato, escludendo nel caso concreto l'applicabilità invocata

  • Art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    Fondamento del motivo di cassazione (violazione o falsa applicazione di norme di diritto), applicato per controllare la corretta sussunzione dei fatti nella fattispecie normativa

  • Documenti TAXUD (Taxud/B/4/2016-IT n.808781 e Taxud/800/2002)

    il criterio applicabile è capire se il venditore può vendere o se il compratore può comprare le merci senza pagare royalties o diritti di licenza

    Documenti di prassi europei utilizzati come orientamento interpretativo: indicano gli "indicatori" (clausole contrattuali) utili a valutare l'esistenza di un controllo o di condizione di vendita

  • Giurisprudenza della Corte di Giustizia UE (es. GE Healthcare C‑173/15, Telecom, Olimpiclub)

    Richiamata per i principi interpretativi sull'inclusione delle royalties, sul valore vincolante limitato dei documenti di prassi e sui limiti del sindacato del giudicato rispetto al diritto UE

Massime di principio

  • Per decidere se le royalties vanno aggiunte al valore in dogana occorre leggere unitariamente contratto di vendita e contratto di licenza: non basta che la clausola esista, va valutata la sua efficacia pratica nel rendere il pagamento condizione della vendita.
  • Il 'controllo' del licenziante non deve necessariamente essere totale: è sufficiente un potere di orientamento o di condizionamento dell'attività produttiva/distributiva (anche attraverso limiti di immagine/qualità) perché le royalties possano essere rilevanti.
  • Le royalties pagate a terzi (non al venditore) possono integrare il valore in dogana se le circostanze contrattuali e operative dimostrano che l'importazione è subordinata al loro pagamento.
  • La valutazione è fattuale e casistica: gli uffici doganali devono motivare con riferimento preciso alle clausole e alle loro conseguenze economiche; i giudici di merito devono esaminare tutte le clausole rilevanti e le connessioni tra esse.
  • Il giudicato esterno opera entro limiti rigidi: sentenze passate in giudicato tra le stesse parti possono precludere riaccertamenti solo se riguardano lo stesso petitum e la stessa causa petendi (e non sono automaticamente estese a operazioni doganali distinte).
  • In caso di dubbio, la prova favorevole al valore economico reale della merce e la documentazione contrattuale completa sono determinanti per l'operatore importatore per difendersi dall'aggiunta delle royalties.

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