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Cassazione Penale, Ordinanza n. 11914/2026 del 30/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando di fatto l'ordinanza del tribunale di sorveglianza che aveva rigettato l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale. La ricorrente è stata inoltre condannata al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende, determinata equitativamente in dispositivo.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (tribunale sorveglianza)

La controversia

La persona condannata ha proposto ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del 21/10/2025 del tribunale di sorveglianza di Roma, che aveva rigettato la sua istanza di affidamento in prova al servizio sociale. Con l'unico motivo deduceva l'illegittimità del provvedimento per mancata acquisizione di una relazione dei servizi sociali, sostenendo che il tribunale avrebbe dovuto compiere ulteriori accertamenti sulla sua personalità prima di decidere. La Corte ha ritenuto la censura inammissibile perché contraria alla giurisprudenza consolidata, secondo cui, quando le risultanze documentali già evidenziano l'inidoneità della misura richiesta, il tribunale di sorveglianza non ha l'obbligo di acquisire ulteriori elementi istruttori, inclusa la relazione dei servizi sociali. Nel caso concreto, il rigetto dell'istanza era stato fondato su precedenti penali, procedimenti pendenti anche per reati diversi da quelli contro il patrimonio, frequentazioni con soggetti pregiudicati e assenza cronica di attività lavorativa, elementi ritenuti sufficienti a escludere la necessità di ulteriori dati personologici.

Norme richiamate

  • affidamento in prova al servizio sociale

    "in tema di affidamento in prova al servizio sociale, il tribunale di sorveglianza, chiamato a decidere su un'istanza presentata da un condannato in stato di libertà, non ha l'obbligo di effettuare accertamenti ulteriori sulla personalità del richiedente, qualora le risultanze documentali rivelino l'inidoneità della misura richiesta"

    La misura alternativa può essere rigettata sulla base degli elementi documentali già acquisiti, senza necessità di ulteriori approfondimenti istruttori sulla personalità del richiedente quando tali elementi rendano manifesta l'inidoneità della misura.

  • Cassa delle ammende

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato anche al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende, oltre alle spese processuali.

Massime di principio

  • Nel procedimento di sorveglianza relativo all'affidamento in prova al servizio sociale, il tribunale non è tenuto ad acquisire automaticamente una relazione dei servizi sociali se gli atti già disponibili consentono di ritenere la misura inidonea.
  • La mancanza di ulteriori accertamenti sulla personalità del condannato non integra vizio dell'ordinanza quando il rigetto dell'istanza sia sorretto da elementi concreti e negativi già risultanti dagli atti, come precedenti penali, procedimenti pendenti, frequentazioni criminose e assenza di stabile attività lavorativa.
  • La deduzione di un obbligo generalizzato di approfondimento istruttorio è infondata se si traduce in una critica a una valutazione discrezionale del tribunale di sorveglianza che risulta logicamente motivata sulla base delle emergenze documentali.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieMisure alternativeImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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