Sentenza n. 172/2026 - Latina, Sezione 1
per l'annullamento dell'ordinanza di demolizione n. 15574/5730 del 30 aprile 2014.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di demolizione relativa a un immobile realizzato senza titolo edilizio
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza di demolizione n. 15574/5730 del 29-30 aprile 2014, sostenendo che il manufatto fosse legittimamente preesistente e che gli interventi eseguiti consistessero in meri lavori di restauro, effettuati sulla base di una DIA del 9 agosto 2011. È stata inoltre contestata la previsione secondo cui, in caso di mancata ottemperanza all'ordine di demolizione, sarebbe stata acquisita al patrimonio comunale l'intera area e non soltanto quella di sedime. Il Comune di Latina si è costituito resistendo al ricorso.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso. Quanto alla legittimità edilizia del manufatto, ha rilevato che i ricorrenti non hanno assolto l'onere di provare l'esistenza del titolo abilitativo legittimante la costruzione del fabbricato; la mera allegazione della preesistenza e della DIA relativa agli interventi successivi non dimostra la legittimità originaria dell'opera. Quanto alla contestazione dell'area acquisibile, il giudice ha affermato che l'individuazione concreta dell'area da acquisire è riservata all'eventuale successivo atto di acquisizione, che non risulta emanato e non è stato impugnato. Le spese processuali sono state compensate.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
La contestazione relativa all'acquisizione dell'area non può essere utilmente rivolta contro il solo ordine di demolizione, poiché l'individuazione dell'area da acquisire è rimessa al successivo atto di acquisizione; nel caso concreto tale atto non era stato emanato né impugnato.
Massime di principio
- Chi contesta un'ordinanza di demolizione sostenendo la legittimità originaria del manufatto deve provare l'esistenza del titolo edilizio che ne giustificava la costruzione; la mera allegazione della preesistenza dell'opera e di un titolo relativo a successivi interventi edilizi non è sufficiente.
- La concreta individuazione dell'area da acquisire al patrimonio comunale in caso di mancata ottemperanza all'ordine di demolizione è rimessa al successivo provvedimento di acquisizione; la relativa contestazione non è utilmente proponibile contro l'ordinanza di demolizione, se l'atto di acquisizione non è ancora stato adottato.
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