L.R. FVG 21/2006
Provvedimenti regionali per la promozione, la valorizzazione del patrimonio e della cultura cinematografica, per lo sviluppo delle produzioni audiovisive e per la localizzazione delle sale cinematografiche nel Friuli Venezia Giulia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per il Friuli Venezia Giulia, interventi a sostegno del cinema di qualità, della conservazione del patrimonio cinematografico, della didattica audiovisiva, della produzione audiovisiva e della rete delle sale. Prevede finanziamenti, commissioni tecniche, Film Commission, piano regionale delle sale e norme transitorie; le spese sono riferite soprattutto agli esercizi 2007-2008 e diversi effetti sono subordinati ai regolamenti attuativi.
Promozione del cinema, dell’audiovisivo e localizzazione delle sale cinematografiche in Friuli Venezia Giulia
Promozione del cinema, dell’audiovisivo e localizzazione delle sale cinematografiche in Friuli Venezia Giulia
La legge definisce gli indirizzi regionali per la promozione culturale del cinema, il sostegno alle produzioni audiovisive, la tutela del patrimonio filmico e la razionale distribuzione delle sale cinematografiche. L’ambito è limitato al territorio del Friuli Venezia Giulia e molte misure operative sono subordinate a regolamenti attuativi, pareri tecnici e convenzioni.
Finalità generali e ambiti di intervento
La Regione interviene nel quadro delle proprie competenze culturali per:
- diffondere la cultura cinematografica e sostenere la conoscenza della storia del cinema;
- raccogliere, conservare e rendere fruibile il patrimonio cinematografico e audiovisivo di interesse artistico, storico e documentario;
- promuovere la produzione cinematografica e audiovisiva nel territorio regionale;
- favorire una distribuzione equilibrata e tecnologicamente aggiornata delle sale cinematografiche, con attenzione a centri storici, aree urbane e zone svantaggiate.
Promozione del cinema di qualità e sostegno alle manifestazioni
La Regione riconosce come manifestazioni di preminente interesse i festival, le rassegne e i premi di carattere nazionale e internazionale che si svolgono stabilmente in regione. Il riconoscimento avviene con deliberazione della Giunta regionale, sentita la Commissione regionale per il cinema e l’audiovisivo e secondo le linee guida regionali.
Per il sostegno delle attività istituzionali degli enti senza fine di lucro attivi in regione da almeno tre anni, che organizzano tali iniziative, sono previsti finanziamenti proporzionati a dimensioni, durata e rilevanza culturale ed economica. I contributi richiedono collaborazione con la Regione nelle iniziative promozionali coordinate e adeguata evidenza del sostegno regionale.
Circuito regionale del cinema di qualità
La legge promuove un circuito regionale del cinema di qualità, attraverso contributi a progetti qualificati, stagionali, annuali o pluriennali, presentati da enti culturali stabilmente operanti in Friuli Venezia Giulia. I progetti devono favorire la circolazione e il coordinamento sovraprovinciale di rassegne e retrospettive dedicate ad autori, temi e generi di particolare valore storico, artistico e culturale; sono comprese iniziative rivolte al mondo della scuola.
Sono previsti inoltre contributi straordinari una tantum per il rinnovamento e l’adeguamento tecnologico delle sale d’essai che aderiscono al circuito, fino al 50% della spesa ammissibile e comunque entro il limite massimo di 100.000 euro per intervento. Ulteriori contributi riguardano le spese di promozione e valorizzazione delle sale situate nei centri urbani, nelle aree montane e svantaggiate della regione.
Enti di cultura cinematografica
L’Amministrazione regionale può concedere contributi a enti di cultura cinematografica senza fini di lucro per la valorizzazione del cinema come strumento di promozione culturale. La disciplina di dettaglio, inclusi requisiti, criteri di priorità, eventuale quota destinabile alle spese di funzionamento e procedura valutativa, è demandata a regolamento.
Commissione regionale per il cinema e l’audiovisivo
La Commissione regionale per il cinema e l’audiovisivo opera presso la Direzione centrale competente in materia di cultura con funzioni di indirizzo e valutazione. Predispone le linee guida di attività cinematografica, esprime pareri sulle manifestazioni di interesse nazionale e internazionale, sui progetti del circuito del cinema di qualità, sui contributi alle sale e agli enti di cultura cinematografica, nonché sul regolamento per l’accreditamento delle mediateche di sistema.
È composta da esperti indicati da associazioni di cultura cinematografica, dalla Cineteca del Friuli, da un rappresentante delle videoteche e mediateche italiane, da docenti e ricercatori universitari, da un rappresentante della struttura regionale competente in materia di cultura e da un rappresentante delle associazioni riconosciute per le minoranze linguistiche. Resta in carica per la durata della legislatura.
Cineteca regionale e conservazione del patrimonio
La Regione promuove la conservazione e la valorizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo presente nel proprio territorio o di interesse per il Friuli Venezia Giulia. A tal fine riconosce all’Associazione Cineteca del Friuli il ruolo di polo di riferimento regionale per ricerca, raccolta, catalogazione, studio, conservazione, valorizzazione e deposito legale del patrimonio filmico e audiovisivo.
Il sostegno avviene mediante finanziamenti definiti in una convenzione quinquennale rinnovabile, che regola indirizzo scientifico, programmazione e verifica annuale delle attività, nonché eventuali rapporti di collaborazione con altri organismi di restauro e catalogazione. Le opere realizzate con i benefici della legge devono essere depositate entro un anno dalla presentazione al pubblico, almeno su supporto digitale, presso la Cineteca del Friuli, con diritto d’uso per scopi non commerciali.
Rete di mediateche pubbliche
La Regione promuove un sistema regionale di mediateche pubbliche operanti almeno a livello provinciale, per garantire accesso alle opere e ai documenti audiovisivi, diffusione della cultura cinematografica, documentazione del territorio e conservazione, digitalizzazione e catalogazione del patrimonio audiovisivo in collaborazione con il Centro regionale per la catalogazione e il restauro e con la Cineteca del Friuli.
Il riconoscimento dei centri come mediateca di sistema e il loro sostegno mediante contributi per funzionamento, dotazione patrimoniale e tecnologica sono disciplinati da regolamento regionale.
Didattica del linguaggio audiovisivo e cinematografico
La legge promuove ricerca, innovazione e diffusione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nelle istituzioni scolastiche autonome di ogni ordine e grado, in coerenza con le sperimentazioni nazionali. La Regione favorisce anche un organismo di coordinamento scientifico tra ufficio scolastico regionale, struttura regionale competente in materia di istruzione, scuole, mediateche accreditate, università, enti riconosciuti a livello statale e associazioni di cultura cinematografica.
Sono previsti finanziamenti per programmi didattici e contributi, disciplinati da apposito regolamento, per pubblicazioni, opere edite su qualsiasi supporto e studi sul cinema e sull’audiovisivo, con particolare attenzione alla storia e agli autori del Friuli Venezia Giulia.
Film Commission regionale e sostegno alla produzione audiovisiva
La Regione riconosce l’Associazione Friuli Venezia Giulia Film Commission come Film Commission regionale e le destina finanziamenti sulla base di una convenzione quinquennale. La Film Commission svolge funzioni di servizio pubblico per il sostegno della produzione cinematografica e audiovisiva e presenta annualmente una relazione alle strutture regionali competenti sui finanziamenti gestiti e sui risultati ottenuti.
Film Fund e valorizzazione del territorio
Per valorizzare il territorio regionale attraverso opere audiovisive, la Regione istituisce un Film Fund destinato a:
- iniziative di promozione del Friuli Venezia Giulia come sede di realizzazione di opere audiovisive;
- finanziamento di servizi resi a soggetti pubblici e privati che realizzano opere audiovisive in regione;
- partecipazione a iniziative di promozione delle opere realizzate nel territorio.
Sono inoltre previsti specifici finanziamenti per le spese connesse all’attività istituzionale della Film Commission. Modalità e criteri di concessione ed erogazione sono demandati a regolamento regionale.
Sostegno alla produzione audiovisiva regionale e Fondo regionale per l’audiovisivo
La Regione sostiene opere audiovisive considerate prioritarie per lo sviluppo del settore locale, in particolare:
- cortometraggi, documentari e film di animazione;
- opere incentrate su tematiche del territorio;
- opere che valorizzano le minoranze linguistiche storiche presenti in regione;
- opere di particolare interesse per il Friuli Venezia Giulia, con rilevanza nazionale o internazionale.
Gli interventi si concentrano sulle fasi di sviluppo, preproduzione e distribuzione e possono coprire fino al 50% della spesa ammissibile per ideazione, progettazione, costi di produzione, promozione, marketing, circuitazione nei festival e partecipazione a corsi di formazione delle professionalità del settore. Sono previste anche borse di studio per iniziative formative d’eccellenza in Italia e all’estero.
Per tali interventi è istituito il Fondo regionale per l’audiovisivo, gestito tramite la Film Commission, che coordina istruttoria e selezione, monitora gli esiti, promuove la formazione e funge da sportello informativo per l’accesso ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Un regolamento regionale disciplina criteri e modalità di gestione.
Comitato tecnico per la produzione audiovisiva
Presso la Direzione centrale competente in materia di attività produttive opera un Comitato tecnico incaricato di valutare la qualità, l’originalità e la fattibilità dei progetti presentati per il sostegno della produzione audiovisiva e di scegliere quelli da ammettere ai contributi e ai finanziamenti del Fondo regionale per l’audiovisivo.
Il Comitato è nominato dal Presidente della Regione, resta in carica per la legislatura, è composto da un rappresentante della Film Commission e da quattro esperti di competenze artistiche e tecniche, con presenza equilibrata delle professionalità e almeno un rappresentante delle minoranze linguistiche. Il trattamento economico dei componenti esterni segue la disciplina regionale sugli organi collegiali.
Piano regionale delle sale cinematografiche
La Regione approva un Piano regionale delle sale cinematografiche, strumento centrale per la localizzazione e l’organizzazione degli esercizi cinematografici. Il Piano definisce, tra l’altro:
- rapporto tra popolazione e numero di posti a livello provinciale e regionale;
- criteri per la localizzazione delle aree destinate alle proiezioni;
- dimensione, qualità e completezza dell’offerta nel bacino di utenza;
- viabilità, traffico e parcheggi;
- livello degli impianti e delle attrezzature tecnologiche;
- termini per il parere del Nucleo tecnico regionale;
- casi di decadenza o sospensione delle autorizzazioni;
- eventuali deroghe e semplificazioni per luoghi di proiezione con pochi posti, cinecircoli, cinestudi e spazi associativi;
- eventuale competenza regionale al rilascio delle autorizzazioni;
- periodo massimo di apertura delle arene cinematografiche.
Il Piano è approvato con decreto del Presidente della Regione, previo parere della Conferenza delle autonomie locali, e si ispira a centralità dello spettatore, equilibrio territoriale, innovazione tecnologica, tutela dei centri storici, sussidiarietà e libera concorrenza.
Autorizzazioni per sale, arene e trasformazioni
I Comuni rilasciano le autorizzazioni per la realizzazione, trasformazione, ristrutturazione e ampliamento di sale e arene cinematografiche. L’autorizzazione deve rispettare il Piano regionale, i criteri del Piano stesso e il parere del Nucleo tecnico regionale.
I Comuni disciplinano con proprio regolamento il procedimento autorizzatorio, tenendo conto delle normative in materia di igiene e sicurezza, accessibilità delle persone disabili, tutela ambientale, beni culturali, paesaggio e urbanistica. Le autorizzazioni rilasciate e i successivi provvedimenti di modifica o cessazione devono essere comunicati alla struttura regionale competente.
Nucleo tecnico regionale
La Regione istituisce il Nucleo tecnico regionale presso la Direzione centrale competente in materia di cultura, con funzioni di supporto al Piano regionale delle sale cinematografiche e di espressione dei pareri sulle autorizzazioni comunali. Il Nucleo è nominato dal Presidente della Regione, dura tre anni ed è composto da rappresentanti di strutture regionali, ANCI, UPI, AGIS-ANEC e Camere di commercio. Le modalità di funzionamento sono stabilite nel decreto di nomina.
Disposizioni finanziarie
La legge contiene una dettagliata disciplina finanziaria, con stanziamenti riferiti soprattutto agli anni 2007 e 2008 per:
- sostegno alle manifestazioni cinematografiche di interesse nazionale e internazionale;
- circuito regionale del cinema di qualità;
- contributi straordinari alle sale d’essai;
- promozione delle sale in aree urbane, montane e svantaggiate;
- sostegno agli enti di cultura cinematografica;
- finanziamento della Cineteca del Friuli;
- sistema regionale delle mediateche pubbliche;
- contributi per pubblicazioni e studi sul cinema e sull’audiovisivo;
- finanziamenti alla Film Commission, al Film Fund e al Fondo regionale per l’audiovisivo.
Abrogazioni, modifiche e regime transitorio
La legge abroga varie disposizioni previgenti in materia culturale e finanziaria e modifica alcune norme regionali correlate. I procedimenti in corso o avviati prima dell’approvazione dei regolamenti attuativi restano disciplinati dalla normativa previgente.
Le abrogazioni e le modifiche producono effetto dalla data di entrata in vigore dei rispettivi regolamenti di attuazione. In attesa dell’approvazione del Piano regionale delle sale cinematografiche, le autorizzazioni per sale e arene sono rilasciate secondo la normativa vigente.
La Regione disciplina inoltre, con apposite convenzioni, il trasferimento e le modalità di conservazione e valorizzazione del patrimonio filmico e audiovisivo regionale presso la Cineteca del Friuli e le mediateche pubbliche riconosciute.
Aiuti di Stato
Tutti i contributi previsti dalla legge sono concessi nel rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato.
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