Ordinanza n. 1191/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria n. 00225/2023, resa tra le parti, per l'annullamento del nota Protocollo n. 2081, a data 24 agosto 2018, notificata in data 14 settembre 2018, a firma del Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Diano Arentino, avente ad oggetto “sospensione del procedimento avviato con nota 27/03/2018 prot. 819 – annullamento autotutela del Permesso di Costruire n° 01 del 12/01/2016 e della preventiva autorizzazione Paesaggistica n° 13 del 18/08/2015 nonché della Denuncia di Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire del 11/11/2016 prot. n. 3078 e della preventiva Autorizzazione Paesaggistica n° 14 del 27/12/2016”, conosciuto in data successiva al 14.09.2018 (doc. n. 4), e per ottenere a) la conseguente condanna del Comune di Diano Arentino a provvedere in merito, con definizione del procedimento di autotutela avviato con nota prot. n. 826 a data 27 marzo 2018; b) in ogni caso, l'accertamento della -e/o la declaratoria di illegittimità per la- assenza dei presupposti, del contegno inerte e/o omissivo tenuto dal Comune di Diano Arentino con riferimento al procedimento di autotutela avviato con nota prot. n. 826 a data 27 marzo 2018, con i conseguenti effetti conformativi spettanti alla P.A. ex art. 31 c.p.a. e la condanna della P.A., sotto tali profili, a provvedere in merito; c) l'accertamento della -e/o la declaratoria di illegittimità per la- assenza dei presupposti di legge, con i conseguenti effetti conformativi spettanti alla P.A., anche ai sensi di cui all'art. 31 c.p.a., per l'esercizio dell'attività oggetto della D.I.A. obbligatoria e alternativa al Permesso di Costruire prot. n. 3078 a data 11.11.2016 presentata dalla Sig.ra -OMISSIS- (doc. n. 5) e conseguente accertamento della -e/o la declaratoria di illegittimità per la- assenza dei presupposti, del contegno inerte e/o omissivo e/o silente tenuto dal Comune di Diano Arentino con riferimento: c.i) dapprima alla citata D.I.A. obbligatoria e alternativa al Permesso di Costruire prot. n. 3078 a data 11.11.2016; c.ii) successivamente, alla diffida ad adempiere presentata in data 6 dicembre 2017 da parte del ricorrente (doc. n. 6); c) l'accertamento del conseguente obbligo di -e la condanna della P.A. a- provvedere in merito, anche ai sensi di cui all'art. 31 c.p.a.. nonché per l'annullamento e/o la declaratoria di illegittimità di ogni altro atto presupposto, preparatorio, consequenziale o altrimenti connesso e, ove occorrer possa, della nota prot. n. 230 a data 26.01.2018, cognita il successivo 30.1.2018 (doc. n. 7).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Liguria n. 225/2023 e, in via originaria, nota comunale di sospensione del procedimento di autotutela relativo a titoli edilizi e autorizzazioni paesaggistiche
Esito
La controversia
L'appellante ha impugnato la sentenza del TAR Liguria chiedendo l'annullamento della nota comunale del 24 agosto 2018, con la quale era stato sospeso il procedimento di autotutela avviato dal Comune in relazione a un permesso di costruire, a una DIA alternativa al permesso di costruire e alle rispettive autorizzazioni paesaggistiche. Sono state inoltre formulate domande di accertamento dell'illegittimità dell'inerzia comunale e di condanna dell'amministrazione a concludere il procedimento di autotutela, nonché domande concernenti l'assenza dei presupposti per l'esercizio dell'attività oggetto della DIA e l'inerzia rispetto alla diffida ad adempiere. Nel corso del giudizio d'appello le parti hanno comunicato la morte del soggetto interessato, già parte del processo.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha esaminato i motivi d'appello né il merito delle censure relative alla sospensione del procedimento di autotutela, ai titoli edilizi, alle autorizzazioni paesaggistiche o all'inerzia comunale. Preso atto della morte del soggetto interessato, ha dichiarato l'interruzione del processo ai sensi dell'art. 79, comma 2, c.p.a. e degli artt. 299 e seguenti c.p.c. La pronuncia non contiene una decisione definitiva sulla domanda principale e non regola specificamente le spese.
Norme richiamate
art. 79, comma 2, c.p.a.
La morte della parte determina l'interruzione del processo, quando il relativo evento è comunicato nel giudizio, secondo le forme previste dalla disposizione.
artt. 299 e seguenti c.p.c.
Le norme del codice di procedura civile disciplinano l'interruzione del processo per eventi riguardanti la capacità o la posizione processuale delle parti, in quanto richiamate e applicabili al giudizio amministrativo.
art. 31 c.p.a.
Era richiamato nelle domande originarie con riferimento all'accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere, ma non è stato interpretato né applicato nel merito dall'ordinanza.
art. 38 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza ulteriore specificazione nella motivazione.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato, senza ulteriore applicazione motivata.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, la morte della parte, se comunicata al giudice, comporta l'interruzione del processo ai sensi dell'art. 79, comma 2, c.p.a., in collegamento con gli artt. 299 e seguenti c.p.c.
- L'interruzione del processo impedisce al giudice di decidere il merito delle domande e dei motivi d'impugnazione, lasciando impregiudicata la controversia sostanziale fino alla prosecuzione del giudizio secondo le regole processuali applicabili.
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