Cassazione Penale, Sentenza n. 11157/2024 del 18/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Questione di competenza territoriale nel procedimento per riciclaggio a carico di Nazha Wissam: la difesa aveva eccepito incompetenza del Tribunale di Alessandria sostenendo che parte della vendita dei preziosi era avvenuta tramite un canale televisivo con sede nella provincia di Padova (CANALE ITALIA 126). Il G.I.P. di Alessandria, ritenendo non manifesta l'infondatezza dell'eccezione, ha rimesso la questione alla Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p. La Corte ha valutato la ricostruzione contenuta nell'imputazione (che colloca l'attività di ricezione e sostituzione dei preziosi nella sede della società NARCISO BY TIMA GIOIELLI a Valenza, AL) e i principi giurisprudenziali relativi ai reati realizzati con condotte frammentarie e progressive.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato la competenza territoriale del Tribunale di Alessandria, ritenendo infondate le eccezioni di incompetenza proposte dalla difesa. Ha ritenuto che, per i reati di riciclaggio caratterizzati da condotte frammentarie e progressive, il luogo di consumazione ai fini della competenza è quello in cui si realizza il primo atto tipico: nel caso concreto, la ricezione e la commercializzazione iniziale dei preziosi si sarebbe svolta nella sede della società a Valenza (Alessandria), mentre la successiva vendita parziale tramite canale televisivo in Padova non spostava la competenza. Ha altresì confermato l'ammissibilità del rinvio pregiudiziale, poiché il G.I.P. aveva svolto una preliminare analisi e motivato la non manifesta infondatezza delle eccezioni.
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
Disciplina il rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione: il giudice remittente deve motivare e operare una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza e selezionare gli atti necessari alla decisione, non è sufficiente richiamare la mera complessità del procedimento
Cass., Sez. 2, n.46229 del 17/10/2023
Sez. 2, n.46229 del 17/10/2023
Precisa la funzione della Corte nel rinvio pregiudiziale: non corroborare preventivamente le scelte del giudice di merito, ma decidere se accogliere l'eccezione quando manifesta fondatezza; richiede motivazione e selezione degli atti per l'ammissibilità
Cass., Sez. 2, n.38105 del 08/04/2021
Sez. 2, n.38105 del 08/04/2021, Rv. 282019 - 01
In tema di riciclaggio con condotte frammentarie e progressive, per la determinazione della competenza territoriale il reato si considera consumato nel luogo in cui si realizza il primo atto della condotta tipica (es.: iniziale ricezione/ocultamento del bene)
Massime di principio
- La competenza territoriale va valutata sulla base della ricostruzione contenuta nell'imputazione: il luogo indicato nell'atto di accusa per il primo atto della condotta è determinante
- Per reati realizzati tramite condotte frammentarie e progressive (es. riciclaggio), si individua luogo di consumazione nel luogo del primo atto tipico e su quello si determina la competenza
- Il giudice che dispone il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. deve motivare la non manifesta infondatezza dell'eccezione e selezionare gli atti utili: la mera affermazione di complessità non è sufficiente
- La vendita o altri atti successivi avvenuti in luogo diverso non spostano automaticamente la competenza a meno che l'imputazione non evidenzi che l'elemento decisivo della fattispecie si sia concretizzato in quel luogo
- La difesa che eccepisce incompetenza territoriale deve fornire elementi concreti e specifici che dimostrino che il nucleo essenziale della condotta si è consumato in un territorio diverso da quello indicato nell'imputazione
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