Sentenza n. 6165/2026 - Roma, Sezione 4B
per l’annullamento del giudizio di inidoneità rilasciato dalla Commissione Medica per l'accertamento dei requisiti psicofisici - verbale del 17 novembre 2022 notificato in pari data – con il quale -OMISSIS- con riferimento al possesso dei requisiti psicofisici per la selezione di n. 500 allievi agenti della Polizia di Stato è stato dichiarato non idoneo; della graduatoria provvisoria degli idonei e del connesso provvedimento di esclusione dalla detta graduatoria provvisoria.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: giudizio di inidoneità psicofisica alla selezione per 500 allievi agenti della Polizia di Stato, graduatoria provvisoria degli idonei e connessa esclusione
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il giudizio di inidoneità rilasciato dalla Commissione medica per l'accertamento dei requisiti psicofisici, risultante dal verbale del 17 novembre 2022, nonché la graduatoria provvisoria degli idonei e il connesso provvedimento di esclusione. Nel corso del giudizio, il 27 febbraio 2026, ha depositato atto di costituzione di nuovo procuratore e chiesto la declaratoria della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, riferendo di avere superato un successivo concorso e di essere alle dipendenze della Polizia di Stato dal 13 gennaio 2025 con la qualifica di Vice Ispettore. L'Amministrazione non si è opposta alla richiesta.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo di dover aderire alla richiesta del ricorrente alla luce del superamento del successivo concorso e dell'attuale rapporto di servizio nella Polizia di Stato, circostanze che hanno fatto venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione dell'originario giudizio di inidoneità e degli atti conseguenti. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel contesto della decisione definitoria resa dal giudice amministrativo.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato per la trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato da remoto.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo è improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla decisione, purché tale circostanza sia rappresentata dal ricorrente e non sia contestata dall'Amministrazione.
- Il superamento di una successiva procedura concorsuale e l'instaurazione di un rapporto di servizio nella stessa amministrazione possono determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'impugnazione dell'esclusione o dell'inidoneità riferita a una precedente selezione, quando il ricorrente non abbia più un'utilità attuale ricavabile dall'annullamento degli atti impugnati.
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