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Cassazione Civile, Ordinanza n. 02962/2024 del 01/02/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il procedimento di correzione d'ufficio e ha disposto la correzione dell'errore materiale contenuto nel paragrafo 1.7 della motivazione e nel dispositivo dell'ordinanza 17 dicembre 2021, n. 40561, sostituendo la parola "Battipaglia" con "Eboli". Ha inoltre disposto l'annotazione del provvedimento in calce all'ordinanza corretta e non ha provveduto sulle spese del procedimento di correzione.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (società)

La controversia

La vicenda riguarda una richiesta di correzione di errore materiale relativa a una precedente ordinanza della Corte di cassazione resa in un giudizio per regolamento di competenza. La società interessata aveva rilevato che, nel decidere sulla competenza ratione materiae del giudice di pace, l'ordinanza aveva indicato per mero errore il "Giudice di pace di Battipaglia", ufficio giudiziario inesistente, mentre il giudice effettivamente competente era quello di Eboli. La prima istanza di correzione, qualificata come ricorso, era stata dichiarata inammissibile per difetto di notifica alle altre parti. Successivamente la Cancelleria ha attivato d'ufficio il procedimento di correzione dell'errore materiale. La Corte ha quindi verificato il contraddittorio, ritenuto integrato, e ha esaminato il contenuto dell'ordinanza da correggere, accertando che l'errore era presente sia nella motivazione sia nel dispositivo, e consisteva nell'indicazione del giudice di pace di Battipaglia invece di Eboli.

Massime di principio

  • L'errore materiale contenuto in un provvedimento della Corte può essere corretto anche d'ufficio quando risulti evidente dal testo dell'ordinanza e consista in una mera inesattezza dell'indicazione di un dato fattuale o dell'ufficio giudiziario competente.
  • La correzione dell'errore materiale è ammessa sia quando l'inesattezza sia presente nella motivazione sia quando si rifletta nel dispositivo, purché non comporti una modifica della decisione sostanziale ma solo la sua rettifica formale.
  • Nel procedimento di correzione deve risultare integrato il contraddittorio con le parti interessate; una volta verificata tale condizione, la Corte può procedere alla rettifica senza statuire sulle spese, se non lo ritenga necessario.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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