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Sentenza

Sentenza n. 13370/2026 - Roma, Sezione 2B

per l’annullamento del diniego circa il godimento dell’assistenza domiciliare indiretta, comunicato via e-mail il giorno 11 dicembre 2023, dal Comune di Castelnuovo di Porto;

Giustizia amministrativa202401129

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego, comunicato via e-mail l’11 dicembre 2023, dell’assistenza domiciliare indiretta precedentemente fruita, con invito a presentare domanda di assistenza domiciliare diretta

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni e ente consortile)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego comunale dell’assistenza domiciliare indiretta, chiedendone l’annullamento. Nel corso del giudizio il Consorzio ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che il ricorrente non aveva impugnato né il verbale dell’Unità di valutazione multidimensionale distrettuale della ASL, che aveva valutato i suoi bisogni assistenziali e vincolato il successivo procedimento, né il Piano assistenziale individualizzato del 17 ottobre 2024, con cui erano state rivalutate le esigenze assistenziali.

La decisione

Il TAR ha accolto l’eccezione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Il verbale dell’Unità di valutazione multidimensionale distrettuale costituisce l’atto presupposto del Piano assistenziale individualizzato: esso accerta lo stato di salute e valuta le esigenze assistenziali, fornendo indicazioni vincolanti per la redazione del Piano. Secondo il Collegio, il verbale è immediatamente lesivo e immediatamente impugnabile. Poiché il ricorrente non ha impugnato né tale verbale né il successivo Piano assistenziale individualizzato, l’eventuale annullamento del diniego comunale non gli procurerebbe alcuna utilità concreta: in sede di riedizione del potere, l’Amministrazione resterebbe comunque vincolata agli atti non impugnati. Il ricorso è stato pertanto dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese di lite sono state integralmente compensate per la complessità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 73 c.p.a.

    Disciplina il deposito delle memorie conclusionali, richiamato in relazione alla memoria con cui è stata sollevata l’eccezione di improcedibilità.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, insieme alla normativa europea e nazionale sulla protezione dei dati relativi alla salute, il fondamento dell’ordine di oscuramento delle generalità e dei dati sanitari nella diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale base normativa per la tutela dei dati relativi alla salute e per l’oscuramento disposto in caso di diffusione della sentenza.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati relativi alla salute e dell’ordine di oscuramento.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento amministrativo è adottato sulla base di un atto presupposto che valuta e vincola il contenuto della successiva determinazione, l’atto presupposto può essere immediatamente lesivo e deve essere impugnato tempestivamente dal soggetto che intenda contestare gli effetti sostanziali della valutazione compiuta.
  • L’annullamento del provvedimento finale non offre un’utilità concreta e attuale quando, in sede di riedizione del potere, l’amministrazione resterebbe comunque vincolata a un atto presupposto e al conseguente atto applicativo non impugnati dal ricorrente.
  • La mancata impugnazione degli atti presupposti immediatamente lesivi e del successivo atto applicativo può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull’impugnazione del solo provvedimento finale, con conseguente improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieAssistenza e prestazioni sanitarieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potere

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