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Ordinanza

Ordinanza n. 3766/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'esecuzione della sentenza della VII Sezione di codesto Ecc.mo Tribunale n. 3134 del 15 maggio 2024;

Giustizia amministrativa202503445

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Campania n. 3134 del 15 maggio 2024 e, per effetto della richiesta, mancata esecuzione dell'ordinanza di demolizione comunale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. b), c.p.a., chiedendo che il Comune desse esecuzione alla sentenza del TAR Campania n. 3134 del 15 maggio 2024, con la quale erano stati respinti i ricorsi proposti dagli odierni controinteressati contro vari atti comunali, tra cui l'ordinanza di demolizione n. 62 del 20 marzo 2023. La ricorrente ha chiesto, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. La sentenza è stata impugnata davanti al Consiglio di Stato, con udienza fissata per il 16 settembre 2026. I controinteressati hanno dedotto l'inammissibilità e l'infondatezza del ricorso, evidenziando il rischio di perdita definitiva dell'immobile e di danni irreparabili qualora la demolizione fosse eseguita prima dell'eventuale annullamento o riforma della sentenza in appello; in subordine hanno chiesto la sospensione o il rinvio del giudizio. Il Collegio ha rilevato d'ufficio, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., un possibile profilo di inammissibilità, osservando che l'ottemperanza potrebbe non essere esperibile per l'esecuzione di una sentenza di rigetto priva di ordini o statuizioni rivolti all'amministrazione.

La decisione

Il TAR non ha definito il ricorso. Ha sottoposto al contraddittorio delle parti la questione, rilevata d'ufficio, relativa alla possibile inammissibilità dell'azione di ottemperanza. In particolare, ha prospettato che una sentenza di rigetto, limitandosi a confermare la legittimità dell'atto impugnato e lasciando invariato l'assetto dei rapporti, non contenga un comando amministrativo suscettibile di esecuzione in sede di ottemperanza. Ha assegnato alle parti trenta giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza per depositare memorie sulla questione e ha rinviato la causa alla camera di consiglio del 12 novembre 2026. Nessuna decisione è stata adottata sulla nomina del commissario ad acta, sull'esecuzione della demolizione o sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    L'azione di ottemperanza è stata proposta per ottenere l'esecuzione della sentenza; il TAR ha prospettato che essa non sia esperibile quando la sentenza di rigetto non contiene ordini o statuizioni da eseguire a carico dell'amministrazione.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Il giudice, rilevata d'ufficio una possibile questione di inammissibilità, deve sottoporla al contraddittorio delle parti assegnando un termine per il deposito di memorie difensive.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza non è, in linea di principio, esperibile per l'esecuzione di una sentenza di rigetto che si limiti a confermare la legittimità dell'atto impugnato senza contenere ordini, obblighi o statuizioni specifiche a carico dell'amministrazione, lasciando invariato l'assetto dei rapporti giuridici.
  • Quando il giudice rileva d'ufficio una possibile causa di inammissibilità, deve sottoporla previamente al contraddittorio delle parti ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., assegnando un termine per il deposito di memorie e rinviando la decisione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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