Sentenza n. 5552/2026 - Roma, Sezione 4B
per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, protocollo m.pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE U.0045509.14-11-2024 con il quale è stata rigettata l’istanza presentata dalla ricorrente ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, finalizzata al riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno ADMM acquisito in Spagna: - del parere negativo prot AOODGINTCO n. 7286 del 13 maggio 2024 reso dal Ministero dell’università e della ricerca sul riconoscimento del corso denominato: “Curso superior de especialización en atención a las necesidades específicas de apoyo educativo”, asseritamente frequentato presso l’Universidad Cardenal Herrera-CEU (Spagna); - di ogni altro atto precedente e successivo connesso con il provvedimento impugnato, ivi compreso il preavviso di rigetto formulato ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del riconoscimento in Italia del titolo spagnolo di specializzazione su posto di sostegno ADMM, unitamente al parere negativo del Ministero dell'Università e della Ricerca e agli atti connessi
Esito
Favorevole al resistente (ministeri)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha rigettato, ai sensi dell'art. 16, comma 1, d.lgs. 206/2007, l'istanza di riconoscimento del titolo di formazione sul sostegno conseguito presso l'Università Cardenal Herrera-CEU in Spagna, nonché il parere negativo del Ministero dell'Università e della Ricerca e il preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. 241/1990. Il testo non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito senza esame del merito. Nel corso del processo, dopo l'accoglimento della domanda cautelare, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, avendo rinunciato all'istanza amministrativa ai fini dell'iscrizione ai percorsi Indire e avendo ultimato tale percorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione espressa dei difensori della ricorrente circa l'assenza di un interesse attuale alla prosecuzione del giudizio. Il Collegio ha ritenuto che, secondo il principio dispositivo, tale dichiarazione impedisse al giudice di decidere la controversia nel merito e imponesse la declaratoria di improcedibilità. Le spese di giudizio sono state compensate per giusti motivi, considerando le circostanze e la peculiarità della fattispecie. L'ordinanza cautelare che aveva sospeso il diniego non è stata esaminata nel merito nella sentenza definitiva.
Norme richiamate
art. 16, comma 1, d.lgs. 206/2007
Costituisce la base normativa dell'istanza amministrativa di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito in Spagna; la sentenza non ne esamina il merito.
art. 10-bis l. 241/1990
Riguarda il preavviso di rigetto impugnato; la sentenza non valuta la legittimità dell'atto.
Massime di principio
- La dichiarazione espressa del difensore relativa alla sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso, quando manifesta il venir meno dell'interesse attuale alla prosecuzione del giudizio.
- In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può decidere nel merito una controversia rispetto alla quale la parte ricorrente abbia dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
- La sopravvenuta carenza di interesse deve essere dichiarata con sentenza definitiva, con conseguente definizione del giudizio senza esame dei vizi dedotti contro il provvedimento impugnato.
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