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Ordinanza

Ordinanza n. 467/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la correzione dell’errore materiale contenuto, in tesi, nel dispositivo della sentenza del C.G.A.R.S., sez. giur., 27 aprile 2026, n. 289;

Giustizia amministrativa202500959

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza istruttoriaaltro

Atto impugnato: Sentenza del CGARS del 27 aprile 2026, n. 289, limitatamente all'omessa distrazione delle spese di giudizio in favore del difensore dichiaratosi antistatario

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

È stata proposta un'istanza di correzione di errore materiale della sentenza del CGARS n. 289 del 27 aprile 2026, poiché il dispositivo non avrebbe disposto la distrazione delle spese di lite in favore del procuratore della parte appellata, dichiaratosi antistatario, ai sensi del combinato disposto dell'art. 26 c.p.a. e dell'art. 93 c.p.c. Il Collegio ha rilevato preliminarmente che l'istanza non era stata notificata alla parte appellata personalmente e presso il domicilio reale, essendo stata notificata nei confronti della controparte processuale.

La decisione

Il CGARS ha ritenuto necessaria l'integrazione del contraddittorio mediante notifica dell'istanza alla parte rappresentata dal difensore istante, personalmente e presso il domicilio reale. La parte assistita, infatti, è la controparte sostanziale del difensore che chiede la distrazione delle spese, poiché la correzione potrebbe privarla del credito per le spese di lite attribuitole dalla sentenza; la controparte processuale, invece, non ha un potenziale controinteresse, essendo indifferente per essa chi sia il creditore delle somme. Il Collegio ha assegnato un termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza per depositare la prova della notificazione, avvertendo che il mancato rispetto del termine comporterà l'improcedibilità dell'istanza. La prosecuzione è stata fissata a una camera di consiglio da indicarsi con separato decreto.

Norme richiamate

  • art. 26 c.p.a.

    Richiamato unitamente all'art. 93 c.p.c. quale fondamento della disciplina applicabile alla distrazione delle spese in favore del difensore antistatario.

  • art. 93 c.p.c.

    Richiamato quale base normativa della richiesta di distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

  • art. 27 c.p.a.

    Richiamato quale espressione del principio generale relativo all'integrazione del contraddittorio.

  • art. 35 c.p.a.

    Richiamato per il profilo di improcedibilità conseguente al mancato rispetto del termine assegnato per l'integrazione del contraddittorio.

Massime di principio

  • Nell'istanza di correzione della sentenza volta a ottenere la distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario, la parte assistita deve essere necessariamente evocata in giudizio, mediante notifica dell'istanza personalmente e presso il suo domicilio reale.
  • La controparte processuale non è il soggetto portatore del potenziale controinteresse alla distrazione delle spese, poiché le è indifferente chi sia il creditore delle somme dovute a tale titolo; il potenziale controinteresse appartiene invece alla parte rappresentata dal difensore istante, che potrebbe perdere il credito attribuitole dalla sentenza.
  • Il difensore che propone nel proprio interesse un'istanza di correzione per la distrazione delle spese è onerato di conoscere il domicilio reale del proprio cliente e di notificare l'istanza in tale domicilio, non essendo sufficiente la notifica presso il domicilio eletto presso il difensore.
  • La mancata integrazione del contraddittorio entro il termine perentorio assegnato dal giudice determina l'improcedibilità dell'istanza di correzione.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzoTermini del procedimento

Testo integrale

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