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Ordinanza

Ordinanza n. 1164/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202602084

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Toscana che aveva definito la controversia relativa al diniego di conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il cittadino straniero, assunto con contratto di lavoro stagionale, alla scadenza del rapporto ha chiesto la conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso per lavoro subordinato. Lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Grosseto ha respinto la richiesta ritenendo non raggiunto il numero minimo di giornate lavorative necessario per la conversione, sulla base della circolare interministeriale n. 5969 del 27 ottobre 2023. L’interessato ha appellato la sentenza del TAR Toscana, contestando il computo delle ore e delle giornate lavorate e la corretta applicazione della circolare, anche con riguardo all’incidenza delle condizioni meteorologiche avverse.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare, ritenendo che le censure dell’appellante richiedano un approfondimento nella fase di merito, in particolare quanto al corretto computo delle ore lavorate, alla considerazione delle condizioni meteorologiche avverse e all’applicazione della circolare interministeriale n. 5969/2023. Ha inoltre ravvisato un pregiudizio grave, poiché il diniego potrebbe determinare l’allontanamento del cittadino straniero dal territorio nazionale. La trattazione del merito è stata fissata per il 3 dicembre 2026. Le spese del grado cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per la decisione sull’istanza cautelare in appello.

  • circolare interministeriale n. 5969 del 27/10/2023

    Richiamata dall’amministrazione quale parametro per determinare il numero minimo di giornate lavorative necessario alla conversione del permesso stagionale; la sua corretta applicazione e il computo delle ore lavorate devono essere approfonditi nel merito.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del cittadino straniero.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la necessità di approfondire il corretto computo dell’attività lavorativa e l’applicazione del parametro amministrativo rilevante integra un profilo di fumus sufficiente a giustificare l’accoglimento della domanda cautelare, quando il provvedimento impugnato può incidere sul titolo di soggiorno.
  • Il pericolo di allontanamento dal territorio nazionale conseguente al diniego di conversione del permesso di soggiorno costituisce un pregiudizio grave rilevante ai fini della tutela cautelare.
  • La verifica del requisito lavorativo necessario alla conversione di un permesso di soggiorno stagionale deve considerare il corretto computo delle ore e delle giornate lavorate e richiede di valutare, ove dedotto, l’incidenza delle condizioni meteorologiche avverse sull’attività lavorativa.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelareAppello
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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