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Sentenza

Sentenza del 18/01/2021 n. 150 - Comm. Trib. Prov. Palermo

Requisiti tassativi degli atti a pena di nullità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

l'atto impugnato non riportava l'espressa indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo, di emissione e di notifica dell'atto, requisito previsto come tassativo per assicurare trasparenza, piena informazione e tutela del diritto di difesa; l'omissione è stata denunciata come vizio formale che incide sull'efficacia dell'atto

La decisione

il giudice ha ritenuto l'indicazione del responsabile del procedimento un requisito essenziale a pena di nullità; constatata l'omissione, l'atto è stato dichiarato nullo. La sentenza afferma che il difetto formale è insuscettibile di sanatoria se non ricorre una rettifica valida e tempestiva dell'amministrazione e comporta l'annullamento dell'atto impugnato; l'amministrazione può, se vuole, rinnovare o rieditare l'atto correggendo il vizio nei limiti dei termini di legge

Norme richiamate

  • art. 7, comma 2, Legge 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)

    richiede l'indicazione del responsabile del procedimento nei provvedimenti impositivi per garantire trasparenza e il diritto di difesa; la sua omissione configura un vizio formale essenziale che può determinare la nullità dell'atto

  • D.L. 248/2007, art. 36, comma 4-ter, come convertito dalla L. 31/2008

    introduce/rafforza l'obbligo formale di specificare responsabilità procedimentale in atti di riscossione/iscrizione a ruolo; il giudice interpreta il disposto come requisito tassativo la cui mancanza è rilevante ai fini della validità dell'atto

  • art. 21-septies L. 241/1990

    norma che disciplina il responsabile del procedimento e la relativa comunicazione nei procedimenti amministrativi; il suo richiamo sottolinea che la mancata indicazione lede i principi di trasparenza e della motivazione e può incidere sulla legittimità dell'atto

Massime di principio

  • L'indicazione del responsabile del procedimento è un requisito formale essenziale: la sua omissione può determinare la nullità dell'atto amministrativo quando impedisca la piena informazione e il diritto di difesa del destinatario.
  • Il vizio è generalmente considerato insanabile se l'omissione è materiale e non è possibile individuare con certezza, senza dubbi, il responsabile; in tali casi il giudice dichiara la nullità.
  • Se l'amministrazione prova che il responsabile è comunque agevolmente individuabile dal contenuto dell'atto e che l'omissione non ha arrecato pregiudizio al diritto di difesa, il giudice può essere meno rigoroso; tuttavia la regola di trasparenza resta prevalente.
  • La via correttiva più immediata per l'amministrazione è la riedizione o integrazione formale dell'atto (rectius: nuova emanazione o comunicazione), fermo restando il rispetto dei termini di diritto sostanziale e processuale.
  • In contenziosi simili conviene al ricorrente proporre immediatamente impugnazione chiedendo l'accertamento della nullità e, come misura cautelare, sospensione dell'efficacia dell'atto quando vi sia un pregiudizio temporale (es. riscossione).
  • L'onere di provare la regolarità formale grava sull'amministrazione: in mancanza di prova convincente dell'indicazione del responsabile, il giudice è portato ad accogliere il ricorso.

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