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Sentenza

Sentenza n. 181/2026 - Potenza, Sezione 1

Ricorso ex artt. 112-115 Cod. Proc. Amm. per l’esecuzione del giudicato, formatosi sulla Sentenza del Giudice di Pace di Lagonegro n. 77 dell’1.4.2022;

Giustizia amministrativa202600013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Giudice di Pace di Lagonegro recante condanna della Regione Basilicata al pagamento di somme risarcitorie, spese di CTU e compensi professionali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditori giudiziali)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno proposto ricorso ex artt. 112-115 c.p.a. per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Giudice di Pace di Lagonegro, che aveva condannato la Regione Basilicata al pagamento, in favore del danneggiato, di € 5.000,00 comprensivi di € 390,40 per spese di CTU, oltre interessi dal sinistro, e, in favore dell'avvocato dichiaratosi antistatario, di € 1.450,00 per compensi professionali, di cui € 125,00 per spese vive, oltre spese generali, IVA e CPA. La sentenza era stata munita di formula esecutiva e notificata alla Regione. Decorso il termine di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, i ricorrenti hanno dedotto la perdurante inottemperanza dell'amministrazione e chiesto il pagamento delle somme dovute. Il TAR ha inoltre rilevato il deposito della certificazione prevista dall'art. 124 disp. att. c.p.c., richiesta dall'art. 114, comma 2, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso ammissibile, essendo decorso il termine di 120 giorni per l'esecuzione coattiva nei confronti dell'amministrazione e risultando depositata la certificazione richiesta dall'art. 114, comma 2, c.p.a. Nel merito, ha accolto il ricorso: la Regione, non costituitasi, non ha provato né l'adempimento totale né quello parziale, sicché è stata accertata la persistente inottemperanza. L'amministrazione è stata condannata a pagare al danneggiato € 4.609,60 a titolo di sorte capitale, oltre interessi legali dal 18 aprile 2020, e € 390,40 per spese di CTU, oltre interessi legali dal 1° aprile 2022. All'avvocato antistatario sono stati riconosciuti € 1.325,00 per compensi, oltre interessi legali dal 1° aprile 2022, rimborso forfettario del 15%, CPA e IVA secondo l'ordine e i criteri indicati in motivazione, nonché € 125,00 per spese vive, oltre interessi dalla stessa data. È stato assegnato alla Regione il termine di 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza per adempiere. Per l'ulteriore inottemperanza è stato nominato commissario ad acta il Prefetto di Potenza o un suo delegato, con compenso di € 500,00 a carico della Regione. La Regione è stata inoltre condannata alle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in € 1.000,00 oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • artt. 112-115 c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza e consentono al giudice amministrativo di imporre all'amministrazione l'esecuzione del giudicato, fissando il termine per adempiere e disponendo, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.

  • art. 114, comma 2, c.p.a.

    Richiede, nel giudizio di ottemperanza, il deposito della certificazione prevista dall'art. 124 disp. att. c.p.c.; il TAR ne ha verificato l'avvenuto deposito ai fini dell'ammissibilità del ricorso.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito nella l. n. 30/1997

    Il decorso del termine di 120 giorni è stato ritenuto necessario per l'ammissibilità dell'esecuzione forzata o del giudizio di ottemperanza nei confronti dell'amministrazione.

  • art. 124 disp. att. c.p.c.

    Prevede la certificazione depositata dai ricorrenti e richiamata dall'art. 114, comma 2, c.p.a.

  • art. 2, comma 2, d.m. n. 55/2014

    Costituisce la base normativa per il rimborso forfettario del 15% sulle competenze professionali.

  • art. 6, comma 3, d.P.R. n. 633/1972

    le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo

    Il TAR lo ha utilizzato per ritenere che l'IVA sulle prestazioni professionali divenga applicabile al momento del pagamento del corrispettivo.

  • art. 16 d.l. n. 41/1995, convertito nella l. n. 85/1995

    Il TAR lo ha richiamato per affermare l'applicazione dell'IVA anche sulla CPA.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza promosso per l'esecuzione di una condanna pecuniaria pronunciata nei confronti di una pubblica amministrazione, il decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996 costituisce presupposto di ammissibilità dell'azione esecutiva.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'amministrazione intimata che non dimostri l'avvenuto adempimento, totale o parziale, della decisione azionata non assolve al proprio onere probatorio; in assenza di tale prova, la persistente inottemperanza può essere accertata dal giudice.
  • Il giudice dell'ottemperanza può fissare all'amministrazione un termine per il pagamento delle somme dovute e nominare sin d'ora un commissario ad acta, destinato a intervenire in caso di ulteriore inerzia, ponendo a carico dell'amministrazione le spese della funzione sostitutiva.
  • Le spese accessorie e i compensi professionali relativi agli atti successivi alla decisione azionata e funzionali all'introduzione del giudizio di ottemperanza rientrano, in modo omnicomprensivo, nelle spese del giudizio di ottemperanza liquidate dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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