Sentenza n. 413/2026 - Torino, Sezione 2
per l'annullamento del permesso di costruire, pratica n. 15/2021 del 12 marzo 2022, rilasciato a Costruzioni G.M.V. s.r.l. dal Comune di Diano d'Alba per l'esecuzione dei lavori di «Costruzione di complesso di due fabbricati ad uso residenziale in ambito PEC (lotto B) ad un piano f.t. ed interrato comprendenti ciascuno: 1) un alloggio con sottostanti autorimessa, cantine, C.T.; 2) due alloggi con sottostanti autorimesse, cantine, C.T.» sull'immobile censito al Catasto Terreni al foglio 18, particella 835, subalterno 77, ubicato in Via Mulino; nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Permesso di costruire del 12 marzo 2022 per la costruzione di un complesso residenziale composto da due fabbricati
Esito
Favorevole al resistente (comune e titolare del titolo edilizio)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il condominio ricorrente aveva chiesto l’annullamento del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Diano d’Alba a una società privata per la realizzazione di due fabbricati residenziali in ambito PEC, nonché degli atti presupposti, connessi e conseguenti. Dal testo della sentenza non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio la parte ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, conformemente alla dichiarazione resa dalla parte ricorrente. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può esaminare il merito né procedere d’ufficio, ma deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare l’improcedibilità, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio. Le spese di lite sono state compensate in conformità agli accordi intercorsi tra le parti.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento con riguardo alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non espone una specifica interpretazione della disposizione.
principio dispositivo nel processo amministrativo
«nel caso di espressa dichiarazione del ricorrente di non aver più alcun interesse alla decisione del ricorso, il giudice non può decidere la controversia nel merito, né procedere d'ufficio, né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire, ma solo adottare una pronuncia in conformità alla dichiarazione resa»
La dichiarazione espressa del ricorrente, resa prima che la causa sia trattenuta in decisione, determina l’obbligo del giudice di dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, salvo repliche o diverse richieste delle altre parti.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla definizione del ricorso, il giudice amministrativo deve dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e non può esaminare d’ufficio il merito della controversia.
- Nel processo amministrativo il principio dispositivo opera in senso ampio: la parte ricorrente conserva la disponibilità dell’azione sino al momento della decisione e può determinare l’esito processuale mediante la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, salvo che emergano repliche o diverse richieste delle altre parti.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 27 feb 2026Sentenza n. 468/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 27 feb 2026Sentenza n. 469/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 27 feb 2026Sentenza n. 31/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 27 feb 2026Sentenza n. 32/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 27 feb 2026Sentenza n. 33/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 27 feb 2026Sentenza n. 404/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →