L.R. Molise 3/2010
Legge finanziaria regionale 2010
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce il quadro finanziario e di contenimento della spesa della Regione Molise per il 2010, rifinanziando varie leggi settoriali, disciplinando società partecipate, patrimonio, tributi, trasporto pubblico, comunità montane, personale e sanità. Molte misure sono limitate all’esercizio 2010 o a scadenze puntuali; alcune previsioni sono poi state dichiarate incostituzionali o modificate da leggi successive.
Legge finanziaria regionale Molise 2010
Legge finanziaria regionale 2010 della Regione Molise
La legge definisce per il 2010 il quadro delle autorizzazioni di spesa, delle misure patrimoniali e organizzative e delle regole di contenimento dei costi della Regione Molise. Gran parte delle previsioni ha efficacia limitata all’esercizio finanziario 2010 o a termini puntuali già scaduti.
Rifinanziamenti e coperture di bilancio
La legge autorizza il rifinanziamento, per il solo esercizio 2010, di una pluralità di leggi regionali di spesa, secondo gli importi indicati nella Tabella A, con copertura per il 2011 e 2012 assicurata dagli stanziamenti del bilancio pluriennale. Consente inoltre l’iscrizione nel bilancio 2010 di residui di stanziamento riferiti all’anno 2008.
Misure finanziarie per imprese e credito
Per favorire lo smobilizzo dei crediti delle imprese verso la Regione e gli enti finanziati, la Giunta regionale deve definire entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge regole su certificazione del credito, validità della certificazione, accordi con INPS, INAIL, Cassa edile e Agenzia delle entrate per eventuali compensazioni con debiti contributivi e modalità di anticipazione dei crediti. La Regione aderisce inoltre all’Avviso comune del 3 agosto 2009 sulla sospensione dei debiti delle PMI verso il sistema creditizio, estendendolo anche ai finanziamenti agevolati in conto interessi. La Giunta deve fissare entro 30 giorni condizioni e modalità applicative e verificare l’eventuale fattibilità di una sospensione autonoma dei debiti delle PMI artigiane e commerciali riferiti a interventi regionali finanziati solo con risorse regionali.
Beni trasferiti dalla cessazione dell’AsMez e patrimonio regionale
Gli immobili provenienti dall’AsMez destinati a edilizia scolastica per l’infanzia in età prescolare sono trasferiti ai Comuni interessati, che ne conservano la destinazione originaria; se tale uso non è più possibile, devono essere destinati prioritariamente ad altri servizi educativi e, subordinatamente, a servizi sociali. Restano nella detenzione e nell’uso i soggetti diversi dai Comuni che li detengano validamente per finalità educative. Entro sei mesi la Regione deve ricognire i beni e completare le formalità di trasferimento. La Giunta deve inoltre individuare altre opere AsMez trasferite alla Regione trasferibili ai Comuni, beni inutilizzabili e reliquati, prevedendo trasferimenti o alienazioni a prezzo di mercato con diritti di prelazione e oneri a carico dei beneficiari.
Società partecipate regionali e controllo sulle partecipate
Le società partecipate dalla Regione che producono beni e servizi strumentali devono operare esclusivamente con la Regione Molise e non possono svolgere prestazioni per altri soggetti né partecipare ad altre società, salvo quelle di intermediazione finanziaria previste dal TUB. La Giunta può intervenire per trasformarle in società domestiche/in house, cederne le partecipazioni o esercitare il recesso. Dal 1° gennaio 2010 le funzioni di indirizzo, direzione e controllo sulle partecipate sono attribuite al Servizio Amministrazione beni demaniali e patrimoniali, che esercita anche il controllo analogo sulle in house. La legge trasferisce a una specifica unità di bilancio i finanziamenti destinati alle partecipate in house e impone a dirigenti e direttori di verificare prima l’eventuale disponibilità delle società regionali prima di affidare servizi all’esterno.
Patrimonio dell’ASReM
Il patrimonio dell’ASReM comprende tutti i beni mobili e immobili ad essa appartenenti o trasferiti, compresi i beni già comunali destinati ad attività sanitaria delle ex USL. Entro 90 giorni dall’approvazione della legge l’ASReM deve trasmettere alla Regione l’elenco degli immobili e completare gli adempimenti connessi; entro i 60 giorni successivi la Giunta approva il programma di valorizzazione del patrimonio, con eventuale alienazione di immobili non utilizzabili per finalità sanitarie.
Indebitamento e investimenti
È iscritto un mutuo di 26,5 milioni di euro destinato a coprire spese di investimento indicate nel bilancio 2010; l’utilizzo è subordinato all’effettiva contrazione del mutuo.
Interventi economico-produttivi
Per l’artigianato la Giunta è autorizzata a stipulare convenzioni con Artigiancassa e cooperative artigiane di garanzia per incentivi in conto interessi, con finanziamenti per 4.862.489 euro alimentati da risorse liberate del POR Molise 2000/2006. È inoltre autorizzata la patrimonializzazione del Fidi Molise per 250.000 euro, con la stessa provenienza di risorse comunitarie.
Comunità montane in riordino
La costituzione dei nuovi enti comunitari è sospesa fino al 31 ottobre 2010 e fino a tale data è sospeso anche l’insediamento dei loro organi. Entro 30 giorni il Presidente della Giunta nomina per ciascuno degli enti in estinzione un amministratore straordinario con pieni poteri gestionali e contabili; entro il 30 giugno 2010 la Giunta approva i piani di subentro e propone al Consiglio la disciplina della successione negli enti. È istituita una cabina di regia regionale. Gli enti non possono fare nuove assunzioni né investimenti; per il loro sostegno è istituito un fondo di 1 milione di euro per il 2010, insieme all’assegnazione di ulteriori risorse disponibili vincolate a spese correnti essenziali.
Trasporto pubblico locale
La legge modifica la disciplina del TPL regionale imponendo la definizione della rete dei servizi minimi per il trasporto extraurbano e urbano e introducendo il ricorso a procedure concorsuali per l’affidamento dei servizi. La Giunta definisce i servizi minimi sulla base di criteri quali integrazione delle reti, pendolarismo, accessibilità ai servizi, esigenze di mobilità ridotta, riduzione di congestione e inquinamento, e reale utilizzo dei servizi. La rete extraurbana dei servizi minimi va posta in gara in un unico lotto. Sono previsti riduzioni chilometriche dei servizi autorizzati, una prima di un terzo per la definizione iniziale e, per il 2011, una riduzione di un quinto con termine al 1° marzo 2011 per l’approvazione comunale delle reti, pena riduzione delle risorse. I contratti di servizio difformi sono nulli.
IRAP e compensazioni per l’area del cratere sismico
Dal 1° gennaio 2010 l’IRAP è istituita come tributo proprio della Regione Molise; fino all’adozione del regolamento regionale restano ferme le procedure di liquidazione, accertamento e riscossione già previste. È inoltre prevista una dotazione complessiva di 6 milioni di euro per compensare gli enti dell’area del cratere sismico per minori entrate tributarie, con utilizzo subordinato alla verifica dell’esigibilità dell’entrata.
Contributi agli enti dipendenti
Sono quantificati per il 2010 i contributi di funzionamento per enti turistici, ARSIAM, ESU, IRESMO, ARPAM e Molise Lavoro, secondo gli importi indicati nella legge.
Contenimento della spesa, personale e patto di stabilità
La legge rafforza l’uso della centrale regionale di committenza e dei sistemi telematici per gli acquisti. Estende al 2010 le misure di contenimento della spesa previste dalla legge regionale n. 42/2006, con una soglia di non applicazione del divieto per importi inferiori a 100.000 euro. In materia di patto di stabilità, la Giunta può rideterminare impegni e pagamenti 2010 nei limiti normativi; per gli enti dipendenti restano confermati i vincoli già vigenti. Sul personale si prevedono riduzioni delle dotazioni organiche, limiti al reintegro dei posti vacanti, contenimento dei buoni pasto, sospensione dei comandi, riduzione della spesa per co.co.co. e procedure di stabilizzazione per specifici soggetti. Alcune disposizioni sono state successivamente dichiarate incostituzionali.
Servizio sanitario regionale
La disciplina sanitaria riguarda proroghe di contratti e incarichi, riorganizzazione del personale, ricerca sanitaria, attività di informazione scientifica, controlli e accreditamento delle strutture private, nonché la copertura del disavanzo 2009 con risorse regionali. Diverse norme del titolo sanitario sono state poi dichiarate costituzionalmente illegittime.
Disposizioni varie e finali
Sono previste norme eterogenee su pagamenti agli organi regionali, uso del RID, canoni ERP, contributi per l’acquisto di suoli demaniali marittimi, edilizia e sanatorie, sostegno a interventi su idrocarburi e calamità naturali, pubblicazione degli atti amministrativi, trasmissione in diretta delle sedute consiliari, finanziamenti per l’Ente parco dell’ulivo di Venafro e per i piccoli Comuni molisani, proroga di termini in materia OGM e serre, oltre a modifiche a leggi regionali su edilizia residenziale pubblica, autonomia del Consiglio e previdenza di consiglieri e assessori.
Decorrenza e limiti temporali
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Molise. Molte misure sono limitate all’anno 2010 o a scadenze già definite nel testo, come il 31 ottobre 2010, il 30 giugno 2010, il 31 dicembre 2010 o il 1° marzo 2011. Alcune previsioni sono inoltre state modificate da leggi successive o dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale.
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