L.R. Molise 4/2010
Bilancio regionale di competenza e di cassa per l'esercizio finanziario 2010 - Bilancio pluriennale 2010/2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione della Regione Molise per il 2010, sia in competenza sia in cassa, e il bilancio pluriennale 2010/2012. Definisce stanziamenti, fondi di riserva, avanzo presunto, giacenze di cassa, autorizzazione al mutuo da 26,5 milioni e regole per variazioni e bilanci degli enti dipendenti. Disciplina limitata all’esercizio 2010 e al triennio 2010/2012.
Bilancio regionale Molise 2010 e bilancio pluriennale 2010/2012
Bilancio regionale Molise 2010 e bilancio pluriennale 2010/2012
La legge approva il bilancio di previsione della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2010, nella duplice dimensione di competenza e di cassa, e adotta il bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012. La disciplina ha efficacia circoscritta al territorio della Regione Molise e, per gran parte delle previsioni, al solo esercizio 2010.
Stato di previsione delle entrate e delle spese
Per il 2010 sono approvati:
- lo stato di previsione delle entrate di competenza per euro 1.357.485.226,28;
- lo stato di previsione delle entrate di cassa per euro 2.947.409.836,76;
- lo stato di previsione delle spese di competenza per euro 1.357.485.226,28;
- lo stato di previsione delle spese di cassa per euro 2.947.409.836,76.
Sono autorizzati l’accertamento e la riscossione dei tributi regionali, la riscossione delle quote di tributi erariali attribuite alla Regione e il versamento alla tesoreria regionale delle altre somme dovute per il 2010. È inoltre autorizzata l’emanazione dei provvedimenti necessari per rendere esecutivi i ruoli dei proventi spettanti alla Regione.
Classificazione del bilancio e allegati
Le entrate del bilancio 2010 sono ripartite in sei titoli, categorie e unità previsionali di base secondo la classificazione della legge regionale n. 4/2002. Le spese sono ripartite in unità previsionali di base e funzioni obiettivo, raggruppate in aree di coordinamento.
Al bilancio annuale sono allegati, tra gli altri:
- quadro riassuntivo di entrate e spese di competenza e cassa;
- prospetti delle entrate e spese finanziate da Unione europea e Stato a destinazione vincolata;
- elenco dei capitoli collegati alle unità previsionali di base;
- elenco delle spese obbligatorie;
- elenco delle garanzie fideiussorie e dei fondi di garanzia;
- elenco dei capitoli finanziati con il mutuo di euro 26.500.000,00;
- dimostrazione del saldo finanziario presunto al 31 dicembre 2009;
- dimostrazione dell’utilizzo del presunto avanzo di amministrazione;
- quadro del rispetto del vincolo di indebitamento.
Bilancio pluriennale e annualità
È adottato il bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012, secondo la tabella allegata. L’esercizio finanziario 2010 decorre dal 1° gennaio e termina il 31 dicembre.
Avanzo presunto e giacenze di cassa iniziali
È autorizzata l’iscrizione in entrata di:
- euro 162.510.762,33 a titolo di presunto avanzo di amministrazione;
- euro 82.710.000,00 a titolo di giacenze presunte di cassa all’inizio dell’esercizio 2010.
Autonomia contabile del Consiglio regionale e oneri continuativi
Per l’anno 2010 la spesa corrente per assicurare l’autonomia del Consiglio regionale è fissata in euro 11.757.833,08. Le spese per leggi regionali e statali vigenti che prevedono attività continuative o ricorrenti sono autorizzate negli importi indicati negli stanziamenti di bilancio; procedure di gestione ed erogazione seguono la normativa richiamata nei capitoli, aggiornata alla disciplina contabile regionale.
Fondi di riserva e capitolo per residui cancellati
Sono istituiti e finanziati:
- un fondo di riserva per spese obbligatorie, con stanziamento di competenza e cassa pari a euro 482.002,32;
- un fondo di riserva per spese impreviste, pari a euro 30.000,00;
- un fondo per il pagamento di somme eliminate dai residui passivi, pari a euro 200.000,00 in competenza e cassa;
- un fondo di riserva di cassa, limitato al bilancio di cassa, pari a euro 10.000.000,00.
L’utilizzo di tali fondi è rinviato alle corrispondenti norme della legge regionale n. 4/2002.
Autorizzazione al mutuo
La Giunta regionale è autorizzata a contrarre un mutuo di euro 26.500.000,00 per finanziare spese di investimento indicate nell’allegato, al netto di quelle coperte da entrate vincolate. Il prestito deve essere ottenuto a condizioni di mercato, con tasso nominale non superiore al 6% e durata di ammortamento non inferiore a 20 anni. L’onere decorre dall’esercizio 2011 e fino all’estinzione del mutuo, solo in caso di effettiva contrazione del prestito.
Funzioni trasferite dallo Stato e variazioni di bilancio
Per le spese relative a funzioni trasferite dallo Stato, in assenza di legislazione regionale, si applica la normativa statale. Nel corso del 2010 la Giunta regionale può apportare variazioni al bilancio con provvedimenti amministrativi per:
- istituire nuove unità previsionali di entrata;
- iscrivere entrate vincolate da Stato e Unione europea;
- iscrivere le corrispondenti spese, se rigidamente disciplinate dalla normativa vigente.
Sono inoltre consentite variazioni compensative, entro la stessa classificazione economica, tra unità collegate nella stessa funzione obiettivo, programma o progetto; in presenza di intese istituzionali di programma o altri strumenti di programmazione negoziata, le variazioni compensative possono riguardare anche unità diverse.
Bilanci degli enti dipendenti dalla Regione
Sono approvati i bilanci di previsione 2010 degli enti dipendenti indicati dalla legge, tra cui enti turistici provinciali, enti per il diritto allo studio, Agenzia regionale Molise Lavoro, IACP di Campobasso e Isernia e ARSARP. Gli enti devono ristabilire il pareggio di bilancio se la contribuzione regionale prevista non corrisponde a quella effettivamente realizzata. I bilanci degli enti costituiscono allegato al bilancio regionale 2010.
Inquadramento temporale e portata pratica
La legge è tipicamente una legge di bilancio annuale, riferita al solo esercizio 2010 e, per il bilancio pluriennale, al triennio 2010/2012. Per la sua natura strettamente legata a previsioni finanziarie di un esercizio ormai concluso, oggi ha rilevanza pratica molto limitata ed è da considerarsi obsoleta.
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