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Legge

L.R. Molise 6/2010

Modifiche alla legge regionale 11 dicembre 2009, n. 30, ad oggetto: "Intervento regionale straordinario volto a rilanciare il settore edilizio, a promuovere le tecniche di bioedilizia e l'utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili, nonché a sostenere l'edilizia sociale da destinare alle categorie svantaggiate e l'edilizia scolastica"

Normativa regionaleL.R. Molise 6/2010

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Molise n. 6/2010 interviene in modo puntuale sulla legge regionale n. 30/2009 sul rilancio del settore edilizio, bioedilizia, energie rinnovabili ed edilizia sociale/scolastica. Elimina alcuni periodi e una disposizione, chiarisce il rispetto della tutela culturale e paesaggistica per gli immobili vincolati e integra la composizione di un organo tecnico con un rappresentante delle associazioni dei costruttori. Vigente dal giorno successivo alla pubblicazione.

Modifiche alla legge regionale Molise n. 30/2009 sul rilancio edilizio

Modifiche alla disciplina regionale sul rilancio edilizio

La legge regionale Molise 12 febbraio 2010, n. 6 interviene sulla legge regionale 11 dicembre 2009, n. 30, che disciplina l’intervento straordinario regionale per il rilancio del settore edilizio, la bioedilizia, le fonti energetiche alternative e rinnovabili, nonché il sostegno all’edilizia sociale e scolastica. Il provvedimento non introduce una disciplina autonoma, ma modifica alcuni profili applicativi della normativa del 2009.

Interventi sulle regole applicative della legge del 2009

Le modifiche incidono su alcuni commi della legge regionale n. 30/2009, con l’effetto di semplificare o rimodulare specifiche previsioni:

  • viene soppresso il secondo periodo dell’articolo 2, comma 5;
  • all’articolo 8, comma 3, viene sostituito il testo per ribadire che resta fermo quanto previsto dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, per gli immobili aventi valore culturale o paesaggistico;
  • all’articolo 8, comma 4, viene soppresso il secondo periodo.

Tutela dei beni culturali e paesaggistici

La legge chiarisce che l’applicazione della disciplina regionale sugli interventi edilizi resta subordinata alla normativa statale di tutela dei beni culturali e paesaggistici. Per gli immobili aventi valore culturale o paesaggistico continua quindi ad operare il decreto legislativo n. 42/2004, senza deroga da parte della normativa regionale.

Eliminazione di una disciplina speciale sull’autorizzazione ambientale

All’articolo 11, comma 2, sono soppresse le parole che prevedevano un’ipotesi particolare di inadempienza collegata all’articolo 8, comma 3, e la possibilità per l’interessato di richiedere direttamente l’autorizzazione ambientale alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Molise, con sostituzione anche dell’autorizzazione subdelegata ai Comuni ai sensi della legge regionale n. 16/1994. Rimane quindi fuori dal testo vigente quella procedura speciale.

Abrogazione di una disposizione e integrazione degli organismi tecnici

Viene abrogato l’articolo 11, comma 7, della legge regionale n. 30/2009. Inoltre, all’articolo 16, comma 1-bis, la composizione del soggetto/organismo previsto viene integrata con un rappresentante designato d’intesa dalle associazioni dei costruttori edili ANCE e ACEM operanti nella regione, oltre ai soggetti già contemplati (tra cui ingegneri e architetti).

Decorrenza

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise. Si tratta di una legge di modifica riferita a una disciplina regionale del 2009, non di un intervento a termine.

Testo integrale

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