Sentenza del 16/01/2019 n. 214 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
avviso di accertamento- tributi regionali e locali- firma a stampa-requisiti
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata accolta sulla base del principio secondo cui l’indicazione a stampa può sostituire la firma autografa solo quando esista uno specifico provvedimento dirigenziale che individui il funzionario responsabile e la fonte dei dati utilizzati. L’atto di attribuzione generale delle funzioni adottato dalla giunta non è sufficiente, rendendo illegittimo l’avviso privo dell’ulteriore provvedimento richiesto.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha sostenuto che l’avviso fosse privo dei requisiti necessari, poiché recava l’indicazione a stampa del nominativo del funzionario invece della firma autografa. La sostituzione è ammessa per gli atti prodotti da sistemi informativi automatizzati, ma soltanto se il nominativo del funzionario responsabile dell’emanazione degli atti e la fonte dei dati sono indicati in uno specifico provvedimento di livello dirigenziale. Non è quindi sufficiente una deliberazione della giunta municipale che attribuisca genericamente al dirigente le relative funzioni.
Norme richiamate
Art. 1, comma 87, legge n. 549 del 1995
Negli atti di liquidazione e di accertamento dei tributi regionali e locali, la firma autografa è sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile, nel caso in cui tali atti siano prodotti da sistemi informativi automatizzati.
La firma a stampa è valida solo se il nominativo del responsabile dell’emanazione dell’atto e la fonte dei dati risultano da un apposito provvedimento di livello dirigenziale. L’attribuzione generale delle funzioni da parte della giunta municipale non sostituisce tale specifico provvedimento.
Cassazione civile, Sezione V, sentenza n. 31707 del 7 dicembre 2018
La Corte ha ribadito che, negli avvisi automatizzati relativi a tributi regionali e locali, la firma a stampa richiede un provvedimento dirigenziale specifico contenente l’indicazione del funzionario responsabile e della fonte dei dati; in sua assenza l’atto è viziato.
Massime di principio
- Quando un atto tributario automatizzato reca una firma a stampa, occorre verificare l’esistenza di uno specifico provvedimento dirigenziale che individui il funzionario responsabile e la fonte dei dati.
- Una delibera generale della giunta o un atto di attribuzione delle competenze non è normalmente sufficiente a legittimare la sostituzione della firma autografa.
- Il contribuente può contestare l’avviso se l’amministrazione non dimostra il rispetto dei requisiti formali previsti per la firma a stampa.
- La verifica deve concentrarsi non solo sul contenuto dell’avviso, ma anche sugli atti organizzativi presupposti e sulla loro provenienza dal livello dirigenziale competente.
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