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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 51300/2023 del 22/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di convalida del provvedimento questoriale (DASPO/ prescrizioni ex art. 6 legge n.401/1989). Il ricorrente deduceva: (1) omissione di motivazione relativa alla memoria difensiva depositata il 14/06/2023, nella quale sosteneva di essere stato aggredito mentre si trovava in un bar insieme ad altri tifosi; (2) violazione dell'art. 6 (commi 1 e 2) con riguardo alla predeterminazione e conoscibilità degli obblighi di presentazione in Questura anche per le partite amichevoli; (3) vizio di motivazione sull'attribuibilità della condotta, poiché essere presente sul luogo degli scontri non dimostrerebbe la responsabilità personale sufficiente a giustificare il daspo.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto inammissibili i primi due motivi per genericità e per mancata indicazione dell'argomento decisivo contenuto nelle memorie difensive; ha ritenuto infondato il terzo motivo sul merito. Il giudice della convalida aveva adeguatamente motivato ritenendo accertata la presenza del ricorrente sul luogo degli scontri e la sussistenza del reato di rissa ai sensi dell'art. 6, nonché la necessità e congruità della misura alla luce della personalità del prevenuto (pregresse condanne e precedente DASPO del 2017). È stato inoltre ricordato che l'obbligo di presentazione può riguardare anche incontri amichevoli se tali incontri sono previamente programmati e pubblicizzati in modo tale da essere determinabili dal destinatario. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • legge n. 401/1989 (art. 6)

    Art. 6 legittima l'adozione di prescrizioni (DASPO e obblighi di presentazione) nei confronti di soggetti pericolosi per l'ordine e la sicurezza negli eventi sportivi; l'applicazione può estendersi anche a incontri amichevoli se questi sono individuabili e pubblicizzati in modo che il destinatario possa conoscerli e rispettarne gli obblighi.

  • art. 616 c.p.p.

    Consente la condanna alle spese processuali del ricorrente quando il ricorso è rigettato; norma applicata per l'addebito delle spese all'appellante.

Massime di principio

  • Il giudice della convalida deve motivare pienamente su pericolosità, necessità e urgenza della misura e sulla congruità della sua durata; una motivazione completa rende difficile il successo del ricorso in cassazione.
  • La mera produzione di una memoria difensiva non basta: chi deduce omissione di valutazione deve indicare esattamente quale argomento decisivo non è stato considerato dal giudice, pena l'inammissibilità per genericità.
  • La presenza di un soggetto sul luogo di scontri può essere ritenuta elemento sufficiente per la convalida di misure di prevenzione quando collegata a contestazioni penali (es. rissa) e al quadro personale (pregresse condanne, precedente DASPO).
  • L'obbligo di presentazione in Questura può riguardare anche partite amichevoli, ma solo se gli incontri sono previamente programmati e pubblicizzati in modo da essere determinabili dal destinatario; gli incontri improvvisati/ non pubblicizzati sono esclusi.
  • In Cassazione non è consentita una libera rinnovazione del criticabile apprezzamento delle prove: per ottenere l'annullamento il ricorrente deve dimostrare vizi di diritto o di motivazione non meramente rivalutazioni fattuali.

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