Ordinanza n. 12002/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM del Ministero dell’Interno, datato 18 febbraio 2026, con il quale si respinge la domanda di cittadinanza italiana -OMISSIS-,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della domanda di concessione della cittadinanza italiana adottato dal Ministero dell'Interno il 18 febbraio 2026
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego della cittadinanza italiana. Il provvedimento è stato adottato sul presupposto che, nel corso dell'istruttoria, fossero emersi elementi a suo carico tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Il TAR, ai fini della decisione, ha ritenuto necessario acquisire la documentazione istruttoria posta a fondamento del diniego, oppure una relazione dell'Amministrazione recante le specifiche ragioni che renderebbero ragionevole non trasmettere gli atti. La richiesta istruttoria deve essere eseguita con cautele idonee a tutelare le fonti informative e a non pregiudicare l'attività di intelligence.
La decisione
Il TAR non ha deciso nel merito la legittimità del diniego. Ha disposto, ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a., l'acquisizione della documentazione istruttoria utilizzata dal Ministero dell'Interno per adottare il provvedimento impugnato, con possibilità di stralci e omissis e con ogni ulteriore cautela necessaria alla protezione delle fonti e dell'attività informativa. In alternativa, il Ministero dovrà depositare una relazione che illustri le specifiche ragioni ostative alla trasmissione degli atti. Il deposito dovrà avvenire entro il 30 novembre 2026, mediante doppia busta recante le indicazioni riservate stabilite nell'ordinanza. La documentazione potrà essere esaminata esclusivamente dal Collegio e dal difensore nella camera di consiglio istruttoria del 2 dicembre 2026, senza estrazione di copia, per consentire l'attività difensiva. La trattazione è stata rinviata a tale camera di consiglio. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte.
Norme richiamate
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Disposizioni richiamate dal TAR come base per disporre gli incombenti istruttori e acquisire la documentazione amministrativa necessaria alla decisione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Base normativa richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Disposizioni richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Come è indicizzato
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