Cassazione Penale, Sentenza n. 20819/2025 del 04/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto fondato il motivo di Signati, estendendone gli effetti a tutti i coimputati. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché l'azione penale non può essere proseguita per difetto della querela, attesa la procedibilità a querela introdotta dal d.lgs. n.150/2022 e la mancata presentazione della querela nei termini prescritti.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso, promosso da tutti gli imputati e con unico motivo proposto da Signati, deduce la mancanza della condizione di procedibilità perché, a seguito del d.lgs. n.150/2022, il reato di furto aggravato è divenuto procedibile a querela di parte. Nei fascicoli era presente solo una denuncia (del 24 marzo 2017) ma non una querela manifestata in modo espresso o implicito dalla persona offesa; non risulta altresì una querela depositata entro il termine trimestrale previsto dall'art. 85 del d.lgs. n.150/2022 (come modificato dall'art.5‑bis del dl. n.162/2002, conv. con legge n.199/2022). Il motivo è stato esteso ai concorrenti ai sensi dell'art.587 comma 1 c.p.p.
Norme richiamate
Codice penale - art. 625, comma 1, nn. 2 e 5
art. 625, comma primo, nn. 2 e 5 cod. pen.
Individuazione del reato contestato (furto aggravato) rispetto al quale è stata valutata la procedibilità.
Decreto Legislativo n. 150 del 2022
Secondo la Corte, ha trasformato il reato di furto in questione in procedibile a querela di parte, incidendo sulla condizione di procedibilità dell'azione penale.
Art. 85 d.lgs. n.150/2022 (modificato dall'art.5‑bis del dl. n.162/2002, conv. con legge 30/12/2022 n.199)
art. 85 del d.lgs. n.150 del 2022, modificato dall'art.5-bis del dl. n.162 del 2002, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2022, n.199
Stabilisce il termine trimestrale per la proposizione della querela; la mancata querela nel termine determina il difetto di procedibilità.
Codice di procedura penale - art. 587, comma 1
art. 587 comma 1 cod. proc. pen.
Consente l'estensione degli effetti della decisione favorevole (qui l'annullamento per difetto di querela) ai concorrenti; la Corte ha applicato tale estensione a tutti gli imputati.
Massime di principio
- Verificare sempre, in presenza di modifiche legislative, se il reato sia divenuto procedibile a querela e non più d'ufficio: in tal caso l'assenza della querela invalida la prosecuzione dell'azione penale.
- Denuncia e querela sono atti distinti: la denuncia non supplisce alla querela quando la legge richiede la querela quale condizione di procedibilità.
- Prestare attenzione ai termini previsti per la proposizione della querela (qui il termine trimestrale ex art.85 d.lgs. n.150/2022); l'inosservanza del termine può determinare l'estinzione della procedibilità.
- Un'eccezione di difetto di querela sollevata da un imputato può estendersi agli altri concorrenti ai sensi dell'art.587 c.p.p., comportando l'annullamento della sentenza anche per i coimputati.
- Nei casi di mutamento di legge intervenuto nel corso del procedimento, è fondamentale verificare la decorrenza e la retroattività/applicazione temporale della norma per valutare l'efficacia della nuova condizione di procedibilità.
- Gli avvocati degli imputati dovrebbero sollevare tempestivamente eccezioni preliminari relative alla procedibilità per ottenere la tutela più efficace (es. annullamento senza rinvio).
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