Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29042/2026 del 30/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Torino aveva parzialmente riformato la sentenza di primo grado, confermando però la condanna dell'imputato per sostituzione di persona e limitandosi a eliminare la subordinazione della sospensione condizionale della pena al pagamento di una somma in favore della persona offesa. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione deducendo violazione di legge in relazione all'art. 494 c.p. e all'art. 1188 c.c., sostenendo che le qualifiche spese nei confronti della persona offesa (collaboratore, intermediario, incaricato) sarebbero prive di autonoma rilevanza giuridica e quindi inidonee a integrare la fattispecie di sostituzione di persona; che l'art. 1188 c.c. non sarebbe richiamabile perché egli non era creditore né rappresentante del creditore; che la sentenza avrebbe esteso analogicamente la norma incriminatrice in malam partem; e che non sarebbe stato valorizzato il pregresso rapporto di conoscenza con la persona offesa. Il ricorrente ha anche osservato che il fatto, al più, potrebbe astrattamente ricondursi ad altre fattispecie patrimoniali.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il ricorso e lo ha rigettato. Ha affermato che la qualità falsamente attribuita dall'imputato non era una mera qualifica di fatto, ma una posizione soggettiva espressamente prevista dall'art. 1188 c.c. come idonea a produrre effetti giuridici: la persona designata dal creditore a ricevere il pagamento, c.d. adiectus solutionis causa. Poiché tale designazione consente al debitore di liberarsi validamente mediante pagamento, la falsa spendita di tale qualità integra il reato di cui all'art. 494 c.p. La Corte ha inoltre escluso che vi sia stata analogia in malam partem, ha ritenuto irrilevante il carattere occasionale dell'incarico e ha precisato che il precedente rapporto personale tra agente e persona offesa non esclude la configurabilità del reato, potendo l'errore riguardare la legittimazione giuridica dell'agente e non la sua identità fisica. Conseguentemente, l'imputato è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 494 c.p.

    La falsa attribuzione di una qualità è penalmente rilevante quando la qualità stessa sia giuridicamente significativa, cioe8 idonea a produrre effetti apprezzabili nei rapporti con i terzi; non conta il nomen della qualifica, ma la sua concreta rilevanza giuridica.

  • art. 1188 c.c.

    Il pagamento puf2 essere eseguito con efficacia liberatoria non solo al creditore o al suo rappresentante, ma anche alla persona da lui indicata per riceverlo; tale soggetto ha autonoma rilevanza giuridica e la sua falsa spendita integra la qualite0 rilevante ex art. 494 c.p.

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Il ricorrente ha dedotto violazione di legge come motivo di impugnazione.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato per l'illustrazione del motivo di ricorso.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    A seguito del rigetto del ricorso, l'imputato e8 stato condannato al pagamento delle spese processuali.

  • art. 640 c.p.

    Richiamato dal ricorrente solo come possibile diversa qualificazione del fatto, non come norma applicata dalla Corte.

  • art. 646 c.p.

    Richiamato dal ricorrente solo come possibile diversa qualificazione del fatto, non come norma applicata dalla Corte.

Massime di principio

  • Ai fini dell'art. 494 c.p., la locuzione qualite0 cui la legge attribuisce effetti giuridici comprende non solo qualifiche formali o pubblicistiche, ma ogni posizione soggettiva alla quale l'ordinamento ricolleghi conseguenze giuridicamente apprezzabili nei rapporti con i terzi.
  • La verifica della rilevanza della qualite0 falsamente spesa deve essere compiuta in chiave funzionale: non conta il nome della qualifica dichiarata, ma l'effetto giuridico che ad essa si ricollega.
  • Integra la sostituzione di persona la falsa attribuzione di essere soggetto legittimato a ricevere un pagamento per conto del creditore, poiche9 la persona designata dal creditore a ricevere la prestazione ha una posizione giuridicamente rilevante ai sensi dell'art. 1188 c.c.
  • Il delitto di sostituzione di persona si perfeziona quando il destinatario della condotta e8 tratto in errore sulla qualite0 giuridicamente rilevante spesa dall'agente; non e8 necessario che il vantaggio perseguito sia effettivamente conseguito.
  • Il carattere occasionale dell'incarico di ricevere il pagamento non esclude la rilevanza penale della falsa spendita della qualite0, poiche9 l'ordinamento attribuisce effetti giuridici anche alla designazione per una singola operazione.
  • Un pregresso rapporto personale tra autore e persona offesa non esclude la configurabilite0 del reato se l'errore cade non sull'identite0 fisica dell'agente, ma sulla sua asserita legittimazione giuridica a ricevere la prestazione.

Come è indicizzato

MaterieCause di non punibilitàFalsità in atto pubblicoImpugnazioni
RamiParte generaleReati contro la fede pubblicaProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.