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Sentenza

Sentenza del 20/10/2015 n. 2147 - Comm. Trib. Prov. Genova

ACCERTAMENTO CATASTALE - rendita proposta - DOCFA - rettifica - esperimento di preventivo contraddittorio - Necessità - atto di accertamento - invalidità

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La rettifica della rendita catastale proposta con DOCFA è stata ritenuta invalida perché non preceduta dall'instaurazione del contraddittorio con il contribuente. L'atto di accertamento, in quanto adottato senza consentire al destinatario di partecipare al procedimento e di difendersi preventivamente, deve quindi essere annullato o comunque considerato illegittimo.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità dell'atto con cui l'Amministrazione ha rettificato la rendita catastale proposta mediante DOCFA, sostenendo che la rettifica fosse stata adottata senza un previo contraddittorio. Secondo il principio affermato dalla Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 19667/2014, il contribuente deve essere posto in condizione di conoscere preventivamente i rilievi dell'Amministrazione e di presentare osservazioni quando viene adottato nei suoi confronti un provvedimento individuale lesivo, anche in assenza di una specifica disposizione normativa che imponga espressamente il contraddittorio.

Norme richiamate

  • Sentenza Cassazione, Sezioni Unite, n. 19667/2014

    Afferma l'esistenza di un principio generale del diritto tributario secondo cui il contraddittorio preventivo è necessario, a pena di illegittimità dell'atto, quando l'Amministrazione adotta un provvedimento individuale lesivo nei confronti del contribuente, anche se manca una specifica previsione normativa.

  • Giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea sul diritto al contraddittorio

    Il destinatario di un provvedimento amministrativo sfavorevole deve poter esprimere le proprie osservazioni prima che l'Amministrazione assuma la decisione definitiva, quando il provvedimento può incidere negativamente sulla sua posizione.

  • Procedura DOCFA per la determinazione della rendita catastale

    La rendita proposta dal contribuente tramite DOCFA può essere rettificata dall'Amministrazione, ma la rettifica deve rispettare le garanzie procedimentali, incluso il previo contraddittorio quando l'atto è individuale e lesivo.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione rettifica una rendita catastale proposta dal contribuente e la rettifica incide negativamente sulla sua posizione, deve consentirgli un contraddittorio preventivo, anche se una norma specifica non lo prevede espressamente.
  • L'assenza di comunicazione preventiva e di possibilità di presentare osservazioni può comportare l'illegittimità dell'atto di rettifica e costituire motivo per chiederne l'annullamento.
  • Il contribuente deve verificare se l'Amministrazione abbia indicato i motivi della rettifica e abbia concesso un termine effettivo per presentare osservazioni o documenti prima dell'adozione dell'atto definitivo.
  • Il principio del contraddittorio preventivo opera soprattutto per i provvedimenti individuali sfavorevoli; non implica necessariamente un confronto formale identico in ogni procedimento, ma richiede che il contribuente abbia una concreta possibilità di partecipare prima della decisione.
  • In caso di impugnazione, è opportuno dedurre specificamente la mancata instaurazione del contraddittorio e dimostrare che il contribuente avrebbe potuto fornire elementi utili a incidere sulla determinazione della rendita.

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