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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16021/2023 del 14/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente proponeva ricorso per cassazione con due censure: 1) violazione di legge e vizio di motivazione relativamente al reato di ricettazione dell'autovettura usata nella terza rapina: Latagliata era passeggero al momento dell'arresto e il furto del mezzo sarebbe stato commesso dal correo Blè, il quale aveva escluso che Latagliata fosse a conoscenza della provenienza illecita del veicolo; da ciò si sarebbe dovuta dedurre l'assenza di disponibilità del bene e l'assenza di dolo (o, quantomeno, l'assenza di dolo intenzionale). 2) violazione di legge e vizio di motivazione sul trattamento sanzionatorio: censura della conferma della pena in termini identici per i due imputati nonostante il maggior ruolo del correo non impugnante.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. In fatto e in diritto ha ritenuto manifestamente infondati entrambi i motivi: quanto alla ricettazione, la Corte territoriale ha legittimamente ricavato dal contesto (ripetute rapine commesse in concorso, pianificazione e utilizzo del mezzo furtivo funzionale alla commissione del reato) elementi idonei a inferire il dolo eventuale del ricorrente, anche se passeggero al momento dell'arresto; quanto alla pena, la Corte ha confermato che la determinazione del trattamento sanzionatorio rientra nella discrezionalità del giudice di merito purché non sia arbitraria e sia adeguatamente motivata, e ha ritenuto motivazione sufficiente l'apprezzamento delle gravi modalità dei fatti e della personalità del ricorrente (plurirecidiva e ritenuta delinquente abituale). Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende. Si segnala inoltre che la difesa ammessa alla trattazione orale non è comparsa in udienza.

Norme richiamate

  • art. 611, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata in relazione alla richiesta di discussione orale; il ricorrente aveva chiesto trattazione orale ai sensi della norma, ma la difesa non si è presentata in udienza.

  • art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. con L. 18 dicembre 2020, n. 176) e successive proroghe

    Riferimenti normativi relativi alla disciplina delle udienze e della trattazione orale in epoca emergenziale; citati come base procedurale per la richiesta di discussione orale.

  • art. 5-duodecies, d.l. 31 ottobre 2022, n. 162 (conv. L. 30 dicembre 2022, n. 199)

    Norma di proroga applicata alla disciplina procedurale emergenziale; ha inciso sulla possibilità di trattazione orale.

  • art. 132 cod. pen.

    Principi per la determinazione della pena: il giudice di merito deve conformarsi ai criteri di cui all'art. 132 nella scelta della pena base e nella graduazione.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena definitiva tenendo conto delle circostanze: richiamato per motivare la discrezionalità del giudice nella determinazione del trattamento sanzionatorio.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. 5, n. 5582 del 30/09/2013, Ferrario; Sez. 3 n. 1182 del 17/10/2007, Cilia)

    Precedenti citati che affermano l'ampia discrezionalità del giudice di merito nella graduazione della pena e l'impossibilità di riformare in cassazione una valutazione di merito non arbitraria e sufficientemente motivata.

Massime di principio

  • La mera circostanza di essere passeggero in un veicolo non esclude automaticamente la responsabilità per ricettazione se il mezzo è stato utilizzato come strumento funzionale a reati concordati: il dolo eventuale può essere desunto dal contesto fattuale (pianificazione, ripetizione di condotte, ruolo nel disegno criminoso).
  • La valutazione dei fatti e del ruolo degli imputati è soggetta al sindacato limitato della Corte di cassazione: le contestazioni che riguardano la rivalutazione del merito (es. gravità delle modalità, personalità del reo, ripartizione dei ruoli) sono difficilmente ammesse se la motivazione di merito è logica e congrua.
  • Per censurare una condanna per ricettazione quando l'imputato sostiene ignoranza sulla provenienza del bene è necessario offrire elementi probatori efficaci a dimostrare l'assenza di consapevolezza, non bastano semplici negazioni; la prova indiziaria che ricostruisce un disegno criminoso può integrare il requisito del dolo eventuale.
  • La determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito ai sensi degli artt. 132-133 cod. pen.; le differenze di ruolo tra correi non garantiscono di per sé una riduzione automatica della pena se permangono elementi ostativi quali la gravità delle modalità e la pericolosità sociale dell'imputato.
  • La mancata comparizione della difesa alla udienza fissata per trattazione orale può avere conseguenze processuali negative per il ricorrente; è opportuno comunicare legittimi impedimenti e, se possibile, assicurare la presenza o richiedere rinvio per motivi comprovati.

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