Ordinanza n. 52/2026 - Firenze, Sezione 2
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del decreto di rigetto della richiesta volta all'aggiornamento del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo -OMISSIS- del sig. -OMISSIS- con contestuale revoca del titolo di soggiorno dallo stesso posseduto e diniego di rilascio di altro titolo di soggiorno ai sensi dell'art. 9 co. 9 TUI avente prot. n -OMISSIS-emesso in data 19.12.2024 dal Questore della Provincia di Firenze e notificato in data 08.08.2025, con cui è stata rigettata la pratica volta all'aggiornamento del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo Ue del sig. -OMISSIS- con contestuale revoca del titolo di soggiorno dallo stesso posseduto e diniego di rilascio di altro titolo di soggiorno ai sensi dell'art. 9 co. 9 TUI, nonché di ogni atto presupposto, connesso e conseguente, anche ignoto alla ricorrente; - nonché, per l'accertamento dell'insussistenza dei presupposti utili per la legittima emanazione del decreto di rigetto della richiesta volta all'aggiornamento del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo -OMISSIS- del sig. -OMISSIS- con contestuale revoca del titolo di soggiorno dallo stesso posseduto e diniego di rilascio di altro titolo di soggiorno ai sensi dell'art. 9 co. 9 TUI avente prot. n -OMISSIS-emesso in data 19.12.2024 dal Questore della Provincia di Firenze e notificato in data 08.08.2025, con cui è stata rigettata la pratica volta all'aggiornamento del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo Ue del sig. -OMISSIS- con contestuale revoca del titolo di soggiorno dallo stesso posseduto e diniego di rilascio di altro titolo di soggiorno ai sensi dell'art. 9 co. 9 TUI; - nonché di ogni atto presupposto, connesso e conseguente, anche ignoto alla ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto del Questore di Firenze di rigetto della richiesta di aggiornamento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, con revoca del titolo posseduto e diniego di rilascio di altro titolo di soggiorno
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto questorile deducendone l'illegittimità e chiedendone la sospensione cautelare. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che il provvedimento ha attribuito prevalenza alle esigenze di tutela della sicurezza pubblica, valorizzando reati a carico del ricorrente, benché risalenti, e ha altresì considerato insufficiente il reddito necessario per la permanenza sul territorio nazionale. Il profilo reddituale, tuttavia, risulta essere stato contestato dall'amministrazione soltanto nel provvedimento finale e non nel preavviso di rigetto, con possibile lesione delle garanzie partecipative.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'esecutività del provvedimento impugnato. Ha ritenuto, in questa fase sommaria, che i reati contestati al ricorrente fossero risalenti e che non risultasse adeguatamente motivata la prevalenza attribuita nel decreto alle esigenze di sicurezza rispetto alla posizione dell'interessato. Ha inoltre rilevato che l'insufficienza reddituale era stata contestata solo nel provvedimento finale e non nel preavviso di rigetto. La trattazione del merito è stata fissata per il 13 maggio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Il giudice ha applicato la disciplina della tutela cautelare e, ritenuti sussistenti i presupposti, ha sospeso l'esecutività del provvedimento impugnato.
art. 9, comma 9, d.lgs. 286/1998
È richiamato quale base normativa del diniego di rilascio di altro titolo di soggiorno conseguente alla revoca del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato a fondamento dell'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, per disporre l'oscuramento dei dati identificativi della parte interessata.
Massime di principio
- In sede cautelare, la risalenza dei reati posti a fondamento del diniego o della revoca di un titolo di soggiorno impone all'amministrazione una motivazione effettiva e attuale sulla prevalenza delle esigenze di sicurezza pubblica rispetto alla posizione dello straniero.
- Un provvedimento di diniego o revoca di un titolo di soggiorno è cautelarmente vulnerabile quando l'amministrazione valorizza, nella decisione finale, l'insufficienza del reddito senza aver previamente contestato tale elemento nel preavviso di rigetto, impedendo all'interessato di partecipare sullo specifico profilo.
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