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Cassazione Penale, Ordinanza n. 20874/2026 del 05/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La decisione riguarda il ricorso per cassazione proposto dall'imputato contro la sentenza della Corte d'appello di Bologna che aveva confermato la sua responsabilità per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio e per un reato in materia di immigrazione. Il ricorso, tramite difensore, deduceva violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La difesa sosteneva che il giudice di merito non avesse adeguatamente valorizzato elementi favorevoli alla personalità dell'imputato o alla concretezza del fatto.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il motivo relativo alle attenuanti generiche, osservando che la Corte di merito aveva dato motivazione sufficiente richiamando la gravità del fatto, consistente nella detenzione di un quantitativo significativo di sostanza stupefacente di diversa natura e nel possesso di una considerevole somma di denaro, nonché la negativa personalità dell'imputato desunta dai plurimi precedenti specifici. Richiamati i propri precedenti sul punto, la Corte ha affermato che, ai fini del diniego delle attenuanti generiche, è sufficiente che il giudice individui anche un solo elemento prevalente tra quelli di cui all'art. 133 c.p. e che i precedenti penali possono, da soli, fondare il giudizio negativo sulla personalità. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990

    Richiamato come una delle fattispecie poste a base della condanna confermata nei giudizi di merito, verosimilmente nella forma di lieve entità in materia di stupefacenti.

  • art. 13, comma 13, d.lgs. 286/1998

    Richiamato come ulteriore reato contestato e oggetto della conferma di responsabilità nei gradi di merito.

  • art. 133 c.p.

    È il parametro di riferimento per la valutazione delle circostanze attenuanti generiche; il giudice può fondarsi su uno solo degli elementi ritenuti prevalenti, attinenti alla gravità del fatto o alla personalità dell'imputato.

  • art. 62-bis c.p.

    La disposizione non impone una confutazione analitica di ogni deduzione difensiva; è sufficiente indicare gli elementi ritenuti ostativi al riconoscimento delle attenuanti generiche, anche i soli precedenti penali.

  • art. 616 c.p.p.

    Implica, in caso di ricorso dichiarato inammissibile, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Ai fini del riconoscimento o del diniego delle circostanze attenuanti generiche, il giudice di merito può valorizzare anche un solo elemento ritenuto prevalente tra quelli indicati dall'art. 133 c.p., purché lo motivi in modo non apparente.
  • Il diniego delle attenuanti generiche non richiede una risposta puntuale a tutte le deduzioni difensive: è sufficiente l'indicazione degli elementi di maggiore rilevanza ostativi al beneficio.
  • I precedenti penali specifici dell'imputato possono, da soli, giustificare un giudizio negativo sulla personalità e fondare il diniego delle attenuanti generiche.
  • In sede di legittimità, la motivazione sul trattamento sanzionatorio e sul diniego delle attenuanti generiche è censurabile solo se mancante, illogica o meramente apparente; non basta contrapporre una diversa valutazione degli elementi di merito.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioFavoreggiamento immigrazioneImpugnazioniCircostanze del reato
RamiStupefacentiImmigrazioneProcesso penaleParte generale
SottomaterieLieve entità
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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