Sentenza del 10/11/2015 n. 299 - Comm. Trib. Prov. Mantova
OPERAZIONI OGGETTIVAMENTE INESISTENTI - Regolare tenuta scritture contabili - Assolvimento onere probatorio per l'ufficio - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la contestazione di operazioni oggettivamente inesistenti. La società aveva prodotto scritture contabili regolarmente tenute, fatture formalmente corrette e documentazione fiscale e bancaria coerente. L'Ufficio, senza contestare specificamente tali elementi, aveva richiesto ulteriori prove dell'effettività delle operazioni, senza indicare quali elementi mancassero, sostenendo in sostanza la pretesa sulla base di presunzioni non precise, gravi e concordanti.
La decisione
La contestazione non è stata ritenuta sufficientemente provata. In presenza di una regolare contabilità e di documentazione fiscale e bancaria coerente, spettava all'Agenzia delle Entrate fornire ulteriori elementi idonei a dimostrare che, nonostante la correttezza formale, la società avesse posto in essere comportamenti illeciti o fraudolenti. Non può essere imposto al contribuente un onere probatorio indeterminato o una prova diabolica. La pretesa fiscale è stata quindi accolta in favore della società contribuente.
Massime di principio
- Quando il contribuente esibisce una contabilità regolare, fatture formalmente corrette e riscontri bancari coerenti, l'Amministrazione finanziaria non può fondare la ripresa su semplici dubbi o su presunzioni generiche.
- Per contestare operazioni oggettivamente inesistenti, l'Ufficio deve indicare e dimostrare elementi concreti, specifici e convergenti dai quali desumere l'inesistenza delle operazioni.
- Non è legittimo trasferire sul contribuente un onere probatorio indefinito, chiedendogli genericamente ulteriori dimostrazioni senza precisare quali aspetti della documentazione siano inattendibili o insufficienti.
- La regolarità formale della documentazione non è sempre decisiva, ma impone all'Ufficio di fornire elementi ulteriori e qualificati per dimostrare la natura fraudolenta o fittizia delle operazioni.
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