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Cassazione Penale, Ordinanza n. 22726/2025 del 17/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. La Corte ha ritenuto che tutti i motivi fossero privi di specificità o manifestamente infondati, in quanto non idonei a scalfire la motivazione della sentenza impugnata.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna per furto. Con il primo motivo ha censurato la motivazione sulla responsabilità, sostenendo che non fosse stato ripreso nell'atto dell'impossessamento della somma di denaro; la Corte ha ritenuto il motivo generico, perché non si confrontava con la motivazione di merito che valorizzava le immagini di videosorveglianza dalle quali risultava l'introduzione dell'imputato nell'autovettura della persona offesa. Con il secondo motivo ha lamentato il diniego delle circostanze attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto la doglianza generica e manifestamente infondata, osservando che il giudice di appello aveva motivato in modo sufficiente richiamando elementi personali e fattuali ostativi al trattamento di favore. Con il terzo motivo ha dedotto la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; anche tale censura è stata ritenuta generica e inconferente, poiché la Corte territoriale aveva escluso il requisito della non esiguità del danno.

Norme richiamate

  • art. 581, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    privo dei requisiti prescritti

    Il ricorso per cassazione deve contenere motivi specifici e puntuali; la loro genericità o indeterminatezza comporta inammissibilità della censura.

  • art. 131-bis cod. pen.

    causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto

    La non punibilità può essere esclusa quando la motivazione dia conto dell'assenza anche di uno solo dei presupposti richiesti, se ritenuto decisivo nel caso concreto.

  • art. 133, comma 1, cod. pen.

    modalità della condotta, del grado di colpevolezza da esse desumibile e dell'entità del danno o del pericolo

    La valutazione della particolare tenuità del fatto richiede un apprezzamento complessivo delle peculiarità della concreta fattispecie, tenendo conto dei criteri indicati dalla norma.

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso in cassazione deve confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata; la mera riproposizione di una diversa lettura dei fatti, senza indicare gli snodi logici contestati, integra genericità del gravame.
  • La motivazione sul diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficiente se il giudice indica gli elementi ritenuti decisivi o comunque rilevanti, senza dover esaminare analiticamente tutti i dati favorevoli o sfavorevoli allegati dalle parti.
  • Il giudizio sulla particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva della condotta, della colpevolezza e dell'offesa; tuttavia la motivazione è adeguata anche quando evidenzi l'assenza di uno dei presupposti essenziali ritenuto decisivo, come l'esiguità del danno.
  • In sede di legittimità, la censura che non si confronta con gli accertamenti di merito o con la ratio della decisione è inammissibile, specie quando la sentenza impugnata presenti una motivazione логicamente coerente e non manifestamente illogica.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFurtoPena e commisurazioneCause di non punibilità
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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