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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4334/2024 del 01/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato senza rinvio la parte della sentenza che disponeva la sospensione della patente e ha disposto direttamente, ai sensi dell'art.620 cod.proc.pen., la revoca della patente di guida nei confronti di Conti Marco, perché la normativa prevede la revoca obbligatoria quando il conducente che ha provocato un incidente risulti con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Brescia che aveva applicato, oltre alla pena, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per 2 anni. Il Procuratore Generale ha dedotto la violazione di legge ex art.606, comma 1, lett. b) c.p.p., per avere il Tribunale applicato la sospensione della patente in luogo della revoca che, secondo il ricorrente, è obbligatoria laddove il conducente abbia causato un incidente stradale con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l (nel caso specifico 1,80 g/l)

Norme richiamate

  • art. 186 C.d.s. (comma 2, lett. c))

    Definisce la fattispecie di guida in stato di ebbrezza e le relative sanzioni; nel caso concreto è stata applicata la fattispecie per tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l

  • art. 186 C.d.s. (comma 2bis)

    Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/1), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo, la patente di guida è sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II, del titolo V

    La Corte interpreta questa disposizione come norma di revoca obbligatoria della patente quando sussistono simultaneamente: (i) valore alcolemico >1,5 g/l e (ii) il conducente ha provocato un incidente. Tale obbligo non viene meno neppure se, nel bilanciamento, prevalgano circostanze attenuanti generiche

  • art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.

    Fondamento formale del motivo di cassazione invocato dal Procuratore Generale per violazione di legge

  • art. 620, lett. 1) c.p.p.

    Consente alla Corte di Cassazione, quando il vizio denunciato riguarda la mancata applicazione di una norma di legge che debba essere direttamente eseguita, di annullare la sentenza e di provvedere direttamente all'applicazione della statuizione corretta (qui: la revoca della patente)

Massime di principio

  • Se il conducente ha provocato un incidente e il tasso alcolemico accertato è superiore a 1,5 g/l, la legge impone la revoca della patente: la misura è obbligatoria e non viene meno neppure in presenza di attenuanti generiche
  • La sostituzione della revoca con una sospensione della patente, nel caso previsto dall'art.186, comma 2bis, è contraria alla legge e può essere censurata con ricorso per cassazione
  • La Corte di Cassazione, ove accerti la violazione di una norma che impone una sanzione obbligatoria, può annullare senza rinvio e applicare direttamente la sanzione amministrativa accessoria prescritta dalla legge
  • In situazioni analoghe occorre verificare sempre la concomitanza di due elementi: il superamento della soglia alcolemica prevista (qui >1,5 g/l) e l'essere stato autore di un incidente; solo entrambi gli elementi attivano la revoca obbligatoria
  • Il giudizio di bilanciamento tra aggravanti e attenuanti non può incidere sul carattere obbligatorio di una sanzione amministrativa accessoria espressamente prevista dalla norma

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