Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20782/2022 del 27/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Catania che aveva rigettato, in parte, il reclamo di D'Apice relativo al risarcimento per periodi di detenzione in condizioni inumane e degradanti presso il Carcere di Augusta. Il Tribunale aveva confermato che il ricorrente nei comparti standard da mq 10,83 non era mai stato ristretto con più di due detenuti; il difensore ha invece dedotto che tale affermazione travisa il dato probatorio, poiché la relazione del Carcere di Augusta documenta che D'Apice è stato ristretto in celle da 10,83 mq con più di due detenuti per complessivi 191 giorni, elemento decisivo per la domanda risarcitoria.

La decisione

Il giudice ha accolto il ricorso per vizio di travisamento del dato probatorio: ha rilevato che la documentazione (in particolare la relazione del Carcere di Augusta) contraddice la valutazione del Tribunale circa l'assenza di coabitazione superiore a due detenuti nelle celle da 10,83 mq. L'ordinanza impugnata è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di sorveglianza di Catania per nuovo giudizio, affinché venga riesaminata la questione alla luce della corretta ricostruzione dei giorni di sovraffollamento e del relativo risarcimento.

Massime di principio

  • Se il giudice di merito fonda la decisione su un fatto ritenuto decisivo (p.es. numero di compagni di cella e durata del sovraffollamento) e tale fatto è contraddetto da documentazione ufficiale presente in atti, il vizio di travisamento del fatto può giustificare l'annullamento e il rinvio per nuovo giudizio.
  • La relazione e i registri dell'Amministrazione penitenziaria (registro celle, movimenti detenuti, relazioni del carcere) costituiscono prova centrale nelle domande di risarcimento per condizioni di detenzione degradanti: è cruciale allegarli e contestarne eventuali errori o omissioni in sede di reclamo/ricorso.
  • In contenziosi per sovraffollamento la quantificazione del danno dipende dalla precisa individuazione dei giorni in cui si è verificata la coabitazione eccedente: pertanto l'attore deve fornire (e il giudice valutare) il computo giornaliero basato sui documenti carcerari.
  • Quando il giudice non motiva adeguatamente il rigetto in presenza di documentazione contraria, il rimedio procedurale più probabile è l'annullamento per travisamento e il rinvio, non il semplice parziale accoglimento: il giudice di rinvio dovrà riconsiderare sia la sussistenza del danno sia la sua misura.
  • Per chi agisce in situazione analoga: raccogliere e depositare subito tutte le relazioni carcerarie e i registri di alloggiamento, contestare in modo puntuale ogni discrepanza documentale, e chiedere esplicitamente la quantificazione in giorni del periodo di sovraffollamento; se il giudice trascura tali elementi, valutare il ricorso per travisamento del fatto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.