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Sentenza

Sentenza n. 239/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 27.09.2024 n.889.

Giustizia amministrativa202501222

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 27 settembre 2024, n. 889

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, n. 889/2024, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito al pagamento della Retribuzione Professionale Docenti prevista dall'art. 7 del CCNI 31 agosto 1999, in relazione all'attività di docenza svolta mediante contratti a tempo determinato. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del giudice ordinario mediante l'accredito alla ricorrente delle somme spettanti a titolo di Retribuzione Professionale Docenti entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di € 500,00 per spese di lite, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    L'azione esecutiva nei confronti dell'amministrazione può essere attivata dopo l'inutile decorso del termine dilatorio previsto dalla disposizione; nel caso concreto, tale termine era decorso senza che il Ministero avesse dato esecuzione al titolo.

  • art. 7 CCNI 31.08.1999

    Retribuzione Professionale Docenti

    Costituisce la fonte contrattuale della componente retributiva riconosciuta dal titolo giudiziale posto in esecuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione dei titoli giudiziali nei confronti delle amministrazioni pubbliche consente al creditore di chiedere l'attuazione coattiva del giudicato, quando l'amministrazione non abbia spontaneamente adempiuto.
  • Quando il titolo giudiziale condanna un'amministrazione al pagamento di una somma e l'amministrazione non contesta nel merito l'obbligo né dimostra di aver adempiuto, il giudice dell'ottemperanza può ordinare il pagamento entro un termine determinato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, individuato anche nell'ambito dell'amministrazione inadempiente, affinché provveda in sostituzione dell'amministrazione qualora persista l'inottemperanza dopo il termine assegnato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

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