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Sentenza

Sentenza n. 455/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'esecuzione della Sentenza Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 2196/2024 pubbl. il 03/10/2024 RG n. 4629/2023 passata in giudicato

Giustizia amministrativa202502969

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 2196/2024, passata in giudicato, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per complessivi 3.000 euro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lettera c), c.p.a. per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, che aveva accertato il suo diritto a usufruire del beneficio economico annuo di 500 euro previsto per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, relativamente a sei annualità scolastiche, per complessivi 3.000 euro. Ha dedotto la mancata impugnazione della sentenza da parte dell'amministrazione, la rituale notifica del titolo esecutivo il 7 ottobre 2024, l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni e la persistente inerzia ministeriale. Ha chiesto la condanna dell'amministrazione all'adempimento, oltre accessori, e la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito per resistere, senza fornire prova dell'avvenuto adempimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto ammissibile e tempestiva l'azione di ottemperanza, rilevando che il titolo del giudice ordinario era passato in giudicato, era stato ritualmente notificato all'amministrazione e che era inutilmente decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. In assenza di prova dell'adempimento, ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia. Ha precisato che, qualora sia ormai decorso il termine entro il quale il beneficio avrebbe dovuto essere fruito, l'amministrazione deve erogare il controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo, poiché si tratta di un'obbligazione fungibile e l'amministrazione non può trarre vantaggio dalla propria inerzia. È stato nominato sin d'ora un dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione quale commissario ad acta, senza compenso e con facoltà di delega, con il compito di procedere, se necessario, allo stanziamento, all'impegno, alla liquidazione, all'ordinazione e al pagamento della somma. Il TAR ha inoltre chiarito che l'esaurimento dei fondi o la carenza di cassa non costituiscono impedimenti legittimi all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    Consente di chiedere al giudice amministrativo l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando l'obbligato è una pubblica amministrazione.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettato il termine per la proposizione dell'azione di ottemperanza.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettate le disposizioni processuali relative al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito nella l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Prevede il beneficio economico della carta elettronica del docente, pari a 500 euro annui, per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario che abbia imposto a una pubblica amministrazione un obbligo di conformazione riferito al caso deciso.
  • Quando l'amministrazione non dimostra di avere adempiuto al giudicato, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'esecuzione integrale del titolo entro un termine assegnato e nominare contestualmente un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Se il termine temporale stabilito dal giudicato per la fruizione di un beneficio è ormai decorso per effetto dell'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione di attribuire il beneficio può essere adempiuta mediante il pagamento del relativo controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo, quando l'obbligazione ha natura fungibile.
  • L'amministrazione non può invocare il proprio comportamento omissivo per sottrarsi all'adempimento del giudicato né può opporre, quale causa impeditiva dell'esecuzione, l'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa.
  • Il commissario ad acta incaricato dell'esecuzione di un obbligo pecuniario può essere tenuto a compiere anche le attività contabili e finanziarie necessarie, inclusi stanziamento, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento della spesa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

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