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Ordinanza

Ordinanza n. 356/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202601208

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di anticipazione della sessione d'esame e della conseguente sessione di laurea, nonché gli atti regolamentari e di calendario che impediscono tale anticipazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (accademia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Accademia di Belle Arti di Palermo ha rigettato la richiesta di anticipare la sessione d'esame e la conseguente sessione di laurea, nonché il verbale del Consiglio Accademico, il Regolamento Didattico nella parte in cui esclude in ogni caso l'anticipazione degli appelli e il Calendario Didattico relativo alla sessione estiva. Ha chiesto la sospensione cautelare degli atti, rappresentando ragioni personali e formative connesse, in particolare, all'invalidazione del titolo conseguito presso altra accademia e alla necessità di avviarsi al lavoro.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare per difetto di fumus boni iuris. Ha ritenuto non manifestamente illogico che l'Accademia non sia tenuta a programmare le sessioni d'esame sulla base di esigenze individuali e ad personam. Pur riconoscendo la comprensibilità delle ragioni fattuali del ricorrente e gli sforzi compiuti per intraprendere un percorso formativo alternativo, il Collegio ha giudicato non irragionevole l'organizzazione del calendario didattico e degli esami in funzione della generalità degli studenti, anziché delle esigenze particolari di ciascuno. Una programmazione calibrata sulle necessità individuali risulterebbe incompatibile con il quadro normativo di riferimento e lesiva dell'autonomia organizzativa dell'Accademia. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare, respinta dal TAR per l'assenza di fumus boni iuris.

  • art. 32 del Regolamento Didattico dell'Accademia di Belle Arti di Palermo

    Le date degli appelli non possono essere cambiate senza l’autorizzazione del Direttore, il quale in nessun caso potrà consentire anticipazione degli appelli

    È la disposizione regolamentare posta a fondamento del diniego dell'anticipazione degli appelli.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento dei dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Nella programmazione delle sessioni d'esame e delle sessioni di laurea, un'istituzione di alta formazione non è tenuta, in assenza di specifici obblighi normativi, a conformare il calendario alle esigenze individuali di un singolo studente.
  • È ragionevole organizzare il calendario didattico e degli esami considerando la generalità della platea studentesca, anziché predisporre sessioni calibrate sulle esigenze particolari di ciascun candidato.
  • Il riconoscimento della comprensibilità delle ragioni personali dello studente non comporta, di per sé, l'illegittimità del diniego dell'amministrazione quando l'organizzazione generale delle attività didattiche sia coerente con l'autonomia organizzativa dell'istituzione e non manifestamente illogica.

Come è indicizzato

MaterieCarriera degli studentiTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaTutela cautelare

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