Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 38/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dei seguenti atti: • ordinanza possessoria di sgombero emanata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, prot. n. 34601 del 12.05.2021 e notificata in data 20.05.2021; • delibera del Sindaco Metropolitano n. 122 del 29.12.2020, avente ad oggetto “Individuazione dei beni patrimoniali mobili ed immobili di proprietà dell’Ente aggiornati al 31 dicembre 2019 con i relativi modelli allegati, tra cui il modello B”; • delibera del Sindaco Metropolitano n. 62 R.G. del 24/06/2019, avente per oggetto “Presa d’atto, individuazione ed approvazione degli elenchi dei beni patrimoniali, mobili e immobili di proprietà dell’Ente aggiornati alla data del 31/12/2018”.

Giustizia amministrativa202100329

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza possessoria di sgombero e delibere recanti l'individuazione dei beni patrimoniali immobili dell'ente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, l'ordinanza possessoria di sgombero emanata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e le delibere con cui l'ente aveva individuato e aggiornato gli elenchi dei propri beni patrimoniali immobili. Il giudizio era stato sospeso con precedente ordinanza fino alla definizione del giudizio civile pendente innanzi al Tribunale di Locri, avente ad oggetto l'accertamento dell'acquisto della proprietà degli immobili per usucapione. La presente ordinanza non esamina i motivi di illegittimità dedotti contro gli atti amministrativi, ma rileva il decorso di un considerevole lasso di tempo dalla sospensione e la necessità di verificare lo stato del giudizio civile, l'eventuale proposizione o definizione di impugnazioni e la persistenza dell'interesse alla trattazione nel merito del giudizio amministrativo.

La decisione

Il TAR dispone incombenti istruttori ai sensi dell'art. 80, comma 3-bis, c.p.a., ordinando alle parti di depositare documentati chiarimenti sullo stato del giudizio civile pendente presso il Tribunale di Locri o, se definito, sull'eventuale giudizio di impugnazione, nonché sulla permanenza dell'interesse alla decisione nel merito della controversia amministrativa. Il deposito deve avvenire entro il termine perentorio di venti giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Il giudice precisa che, in mancanza dei chiarimenti, il giudizio sarà dichiarato estinto. Non viene adottata alcuna decisione sull'annullamento degli atti impugnati né sulla domanda cautelare.

Norme richiamate

  • art. 80, comma 1, c.p.a.

    termine di prosecuzione del giudizio sospeso in giorni 90, decorrenti dalla data del passaggio in giudicato della sentenza di definizione del giudizio civile

    La precedente ordinanza di sospensione aveva stabilito un termine di prosecuzione del giudizio decorrente dal passaggio in giudicato della sentenza civile.

  • art. 80, comma 3-bis, c.p.a.

    In tutti i casi di sospensione e interruzione del giudizio il presidente può disporre istruttoria per accertare la persistenza delle ragioni che le hanno determinate e l'udienza è fissata d'ufficio trascorsi tre mesi dalla cessazione di tali ragioni

    La disposizione consente di disporre un'istruttoria per verificare se persistano le ragioni della sospensione o dell'interruzione e, una volta cessate, prevede la fissazione d'ufficio dell'udienza dopo tre mesi.

Massime di principio

  • Quando un giudizio amministrativo è stato sospeso in attesa della definizione di un giudizio civile pregiudiziale, il giudice può disporre d'ufficio acquisizioni istruttorie per verificare lo stato del giudizio civile, delle eventuali impugnazioni e la persistenza delle ragioni della sospensione.
  • Nel giudizio sospeso, il giudice può chiedere alle parti documentati chiarimenti anche sulla permanenza dell'interesse alla trattazione nel merito; la mancata ottemperanza a un ordine istruttorio impartito entro un termine perentorio può comportare l'estinzione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.