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Sentenza

Sentenza n. 3620/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari, del provvedimento di diniego del visto d'ingresso per motivi di studio n. 580, emanato in data 16/10/2025 dall'Ambasciata d'Italia ad Addis Abeba

Giustizia amministrativa202514385

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto d'ingresso per motivi di studio emanato dall'Ambasciata d'Italia ad Addis Abeba. Nel corso della fase cautelare, il Tribunale ha disposto il riesame della posizione; a seguito di tale riesame l'Amministrazione ha rilasciato il visto. Il testo non espone ulteriori specifici motivi di illegittimità dedotti contro il diniego.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., dichiarando la cessazione della materia del contendere perché, a seguito del rilascio del visto in sede di riesame disposto nella fase cautelare, è venuto meno l'interesse alla decisione sul diniego originariamente impugnato. Le spese sono state poste a carico dell'Amministrazione sulla base della soccombenza virtuale e liquidate in euro 1.500,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Consente la definizione del ricorso con sentenza in forma semplificata, ritenuta applicabile dal Tribunale in ragione dei presupposti sussistenti nel caso concreto.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamati insieme alla normativa nazionale a sostegno dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, dopo l'impugnazione di un diniego amministrativo, l'Amministrazione adotta in sede di riesame un provvedimento favorevole che soddisfa integralmente l'interesse sostanziale del ricorrente, viene meno la materia del contendere e il giudizio deve essere definito con tale declaratoria, anziché con una pronuncia di annullamento del diniego originario.
  • La dichiarazione di cessazione della materia del contendere non impedisce la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, mediante valutazione della presumibile fondatezza della domanda alla luce dell'esito sostanziale della vicenda.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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