Cassazione Penale, Sentenza n. 31919/2024 del 05/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Cusumano, in qualità di amministratore della Nautilus Aviation S.p.A., era stato condannato per il reato di cui all'art. 331 c.p. per aver interrotto il 20 novembre 2018 il servizio di rifornimento carburante presso l'aeroporto di Lampedusa. Il fatto era avvenuto in un contesto di contenzioso tra Nautilus, ATS (aggiudicataria della gestione aeroportuale) ed ENAC circa la titolarità delle aree e la legittimità della prosecuzione del servizio; Nautilus aveva preannunciato e poi effettuato l'interruzione, che terminò il giorno successivo dopo un'ordinanza del Direttore aeroportuale. In Cassazione i difensori hanno denunciato: (i) vizio di travisamento della prova e carenza della motivazione rispetto alla giustificazione dell'interruzione (Nautilus avrebbe legittimamente chiesto chiarimenti sulla titolarità dell'area e sulla polizza assicurativa); (ii) errata qualificazione giuridica della fattispecie, sostenendo che il servizio è "a richiesta" e che non risultava provata una mancata prestazione idonea a integrare l'art. 331 c.p., oltre alla confusione con l'art. 340 c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondati i motivi: il vizio di travisamento della prova non era adeguatamente specificato e, in presenza di una doppia conforme, non poteva essere usato per ottenere una rivalutazione del merito; la Corte territoriale non ha frainteso la tesi difensiva e correttamente ha valutato il quadro complessivo (comunicazioni, proroghe ENAC, chiarimenti ATS del 19/11/2018, richiesta di Notam) e l'assenza di produzione della polizza assicurativa. Quanto alla qualificazione giuridica, la Cassazione ha confermato l'orientamento consolidato che, anche per l'art. 331 c.p., è sufficiente un'alterazione oggettivamente significativa e temporanea della regolarità del servizio: qui vi è stata la totale interruzione per un'intera giornata e la diffusione tramite Notam dell'interruzione, indipendentemente da singole richieste di rifornimento. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese, con applicazione dell'art. 616 c.p.p. e all'obbligo di versamento di una somma in via equitativa.
Norme richiamate
art. 331 cod. pen.
Norma contestata: interruzione di pubblico servizio. La Corte riconosce che l'art.331 tutela la regolarità/continuità di un servizio pubblico o di pubblica necessità e che è sufficiente un'alterazione oggettivamente significativa, anche se temporanea, del servizio.
art. 340 cod. pen.
Richiamata in confronto: la giurisprudenza ha progressivamente allineato l'interpretazione dell'art.331 a quella dell'art.340, ritenendo le fattispecie vicine e applicabili i medesimi criteri di valutazione del pregiudizio al servizio.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Dispositivo procedurale citato per la sintesi e la formulazione dei motivi di ricorso in Cassazione.
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Prevede il motivo di ricorso per cassazione per "travísamento della prova"; la Corte ricorda i limiti della sua utilizzazione in presenza di doppia conforme e l'obbligo di specificità nella deduzione.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma sulla condanna alle spese del procedimento: la Cassazione condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali per il ricorso inammissibile.
d.lgs. n. 18/1999 (Allegato A e normativa servizi di assistenza a terra)
Il servizio di rifornimento carburante è qualificato come servizio di assistenza a terra, finalizzato ad interessi pubblici, rientrando quindi nell'ambito dei servizi la cui interruzione può integrare il reato di cui all'art.331.
Regolamento EU 2017/373
Richiamato in relazione al Notam e alla diffusione di informazioni aeronautiche: la richiesta e l'emissione del Notam sono rilevanti ai fini della dimostrazione della conoscenza dell'interruzione da parte degli operatori di volo.
Massime di principio
- L'interruzione anche temporanea ma oggettivamente significativa della regolarità di un servizio pubblico o di pubblica necessità può integrare il reato previsto dall'art.331 c.p.; non è necessario che sia compromessa l'intera totalità del servizio.
- Il carattere "a richiesta" di un servizio (es. rifornimento carburante) non esclude la rilevanza penale se vi è stata una sospensione generale della disponibilità del servizio (evidenziata, ad esempio, dall'emissione di un Notam).
- In Cassazione il vizio per "travisamento della prova" può essere dedotto solo con specificità e, nel caso della cosiddetta "doppia conforme" (conferme di primo e secondo grado), soltanto se si dimostra che la motivazione di secondo grado ha introdotto informazioni non presenti o ha omesso la valutazione di prove decisive in modo pacifico e non controverso.
- L'esercizio di un presunto diritto o la mera incertezza sulla titolarità non giustificano automaticamente l'interruzione di un servizio pubblico: l'azione deve essere proporzionata e non deve causare un pregiudizio significativo alla continuità del servizio.
- Per contestare efficacemente in sede di legittimità una valutazione dei fatti del giudice di merito occorre documentare con precisione l'errore e non limitarsi ad affermazioni generiche; prove decisive (es. polizze, documenti formali) devono essere prodotte nel processo per poter essere valutate.
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