Cassazione Penale, Sentenza n. 3073/2024 del 24/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato l'opposizione avverso la declaratoria di esito negativo dell'affidamento in prova al servizio sociale e aveva rideterminato la pena da espiare in misura corrispondente all'intero periodo trascorso in regime alternativo, in ragione della recidiva criminosa intervenuta durante la misura. Il ricorrente sosteneva che la recidiva era avvenuta in prossimità della cessazione della misura, quando il residuo da espiare era costituito soltanto dall'arresto per contravvenzione, e che, sciolto virtualmente il cumulo, la pena effettivamente rieducabile sarebbe stata solo quest'ultima; deduceva violazione del principio di legalità
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha richiamato il principio secondo cui, se il comportamento dell'affidato dimostra l'assenza sin dall'inizio di adesione al programma rieducativo, il tribunale di sorveglianza può revocare la misura con effetto ex tunc e determinare la pena ancora da espiare in misura corrispondente a quella scontata in regime alternativo, sicché l'intero periodo trascorso in misura alternativa non può essere considerato utilmente scontato per le pene concorrenti. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a versare €3.000 alla Cassa delle ammende per colpa nell'impugnazione
Norme richiamate
Sentenza Corte costituzionale n. 343 del 1987
Richiamata per affermare i principi di proporzionalità e adeguatezza della pena che legittimano la revoca ex tunc dell'affidamento quando il comportamento dell'affidato dimostra il fallimento totale del programma rieducativo
Cassazione, Sez. 1, n. 4687 del 27/11/2019 (Rv. 278178-01)
Sez. 1, n. 4687 del 27/11/2019, dep. 2020, Rv. 278178-01
Giurisprudenza di legittimità che conferma il principio secondo cui l'esito totalmente sfavorevole dell'affidamento impedisce che il periodo trascorso in misura alternativa possa essere considerato utilmente scontato per le pene concorrenti
Corte costituzionale, sent. n. 186 del 2000
Richiamata in relazione alla responsabilità del ricorrente per colpa nell'impugnazione e come giustificazione per la condanna alla somma in favore della Cassa delle ammende
Massime di principio
- Se durante l'affidamento in prova il comportamento dell'affidato dimostra la totale inidoneità al programma rieducativo, il tribunale di sorveglianza può revocare la misura con effetti ex tunc: il periodo trascorso in regime alternativo non si considera utilmente scontato per le pene concorrenti
- La semplice vicinanza temporale della recidiva alla cessazione dell'affidamento non impedisce, di per sé, la revoca ex tunc se il comportamento complessivo dimostra il fallimento dell'esperimento
- Lo "scioglimento virtuale" del cumulo (cioè l'idea che solo una pena residuale minore debba rimanere da eseguire) non trova applicazione quando l'affidamento è revocato ex tunc per totale inefficacia del percorso rieducativo
- In fase di impugnazione è necessario produrre elementi di fatto idonei a dimostrare che l'adesione al programma c'è stata e che la recidiva non avrebbe dovuto incidere sull'efficacia dell'affidamento; in mancanza, il ricorso rischia l'inammissibilità
- La presentazione di ricorsi manifestamente infondati può comportare la condanna al pagamento delle spese e di somme in favore della Cassa delle ammende per responsabilità colposa nell'impugnazione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 24 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 2920/2024 del 24/01/2024
- Sentenza penale · 24 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 2927/2024 del 24/01/2024
- Sentenza penale · 24 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 2972/2024 del 24/01/2024
- Sentenza penale · 24 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3018/2024 del 24/01/2024
- Sentenza penale · 24 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3019/2024 del 24/01/2024
- Sentenza penale · 24 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3020/2024 del 24/01/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →