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Ordinanza

Ordinanza n. 122/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento - del decreto della Questura di Firenze prot. 15/25 del 23 gennaio 2025, notificato il 23 gennaio 2025, con il quale è stata dichiarata l'improcedibilità dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato; - nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, anche ignoto al ricorrente.

Giustizia amministrativa202500740

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto della Questura di Firenze che ha dichiarato improcedibile l'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto questorile deducendo, tra l'altro, l'incompetenza del Dirigente dell'Ufficio immigrazione della Questura di Firenze che aveva sottoscritto l'atto. In particolare, ha contestato la carenza di attribuzioni proprie del dirigente e la mancata indicazione e allegazione di una delega conferita dal Questore. Il Collegio ha ritenuto necessario acquisire tale delega per poter decidere la controversia.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto un incombente istruttorio a carico della Questura di Firenze e del Ministero dell'Interno, ordinando l'acquisizione dell'atto di delega rilasciato dal Questore in favore del Dirigente dell'Ufficio immigrazione firmatario del provvedimento impugnato. L'Amministrazione deve provvedere entro 30 giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza. È stata fissata per la prosecuzione del giudizio l'udienza di discussione del merito del 25 marzo 2026. Non risultano statuizioni sulle spese.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Il Collegio li richiama quale base normativa per disporre gli incombenti istruttori e acquisire la documentazione necessaria alla decisione.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un provvedimento amministrativo è contestata per incompetenza del dirigente che lo ha sottoscritto, in ragione della mancata dimostrazione delle attribuzioni proprie o di una delega dell'organo competente, il giudice può acquisire d'ufficio l'atto di delega necessario a verificare la titolarità del potere esercitato.
  • L'acquisizione dell'atto di delega costituisce un incombente istruttorio a carico dell'amministrazione resistente quando la verifica della delega sia rilevante per la decisione sulla legittimità del provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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