Sentenza n. 5141/2026 - Roma, Sezione 4Q
per l'annullamento - del decreto dipartimentale del Ministero dell''Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per il Personale scolastico (Numero di Registro: 1248, Data di Emissione: 28/05/2024, Direttore Generale: Filippo Serra), atto di esclusione di Giuseppe Miccichè dalla partecipazione al concorso riservato, per titoli ed esami, per l''accesso ai ruoli di Dirigente Scolastico di cui al DM 8 giugno 2023, n. 107, in ragione della ritenuta mancanza dei requisiti di partecipazione. - dell’elenco degli ammessi al corso intensivo di formazione – impugnato unitamente all’atto di pubblicazione recante Prot. n. 008284 del 10.06.2024, emesso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione. Direzione generale per il Personale scolastico) – propedeutico all''inserimento nella graduatoria del concorso per dirigenti scolastici indetto con decreto n. 1259 del 23 novembre 2017; - di ogni altro atto o provvedimento presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto, anteriore o successivo a quelli sopra citati, laddove ritenuto lesivo per la posizione di parte ricorrente. Per l'accertamento e la declaratoria del diritto di parte ricorrente alla partecipazione al corso intensivo di formazione con prova finale, attraverso apposita sessione suppletiva, funzionale all’inserimento in coda alla graduatoria di merito del Concorso per Dirigenti Scolastici di cui al Decreto del Direttore Generale (DDG) n. 1259/2017. Nonché per la condanna dell’Amministrazione resistente all'adozione dei provvedimenti consequenziali e al risarcimento in forma specifica. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 4\10\2024 per l’annullamento: - della graduatoria generale nazionale per la procedura di reclutamento riservata dei dirigenti scolastici e relativo atto di approvazione m pi.AOCODPIT.REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI.R.0002187.09-08-2024, emesso dal Capo Dipartimento M.I.M. in conformità al Decreto Ministeriale n. 107 del 2023. - della successiva graduatoria generale nazionale rettificata - e relativo atto di rettifica emesso dal Capo Dipartimento M.I.M. m pi.AOCODPIT.REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI.R.0002206.19-08-2024, rispetto a quella precedentemente approvata con il decreto del 9 agosto 2024 per la procedura di reclutamento riservata dei dirigenti scolastici. PER L'ACCERTAMENTO E LA DECLARATORIA del diritto di parte ricorrente alla partecipazione al corso intensivo di formazione con prova finale, attraverso apposita sessione suppletiva, funzionale all’inserimento in coda alla graduatoria di merito del Concorso per Dirigenti Scolastici di cui al Decreto del Direttore Generale (DDG) n. 1259/2017.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: esclusione dalla procedura concorsuale riservata per titoli ed esami per l'accesso ai ruoli di dirigente scolastico, nonché gli elenchi degli ammessi al corso intensivo di formazione e le graduatorie nazionali della procedura
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto dipartimentale che lo aveva escluso dal concorso riservato per l'accesso ai ruoli di dirigente scolastico, ritenendo l'Amministrazione carente dei presupposti per escluderlo per mancanza dei requisiti di partecipazione. Ha inoltre impugnato l'elenco degli ammessi al corso intensivo di formazione, funzionale all'inserimento nella graduatoria del concorso per dirigenti scolastici indetto nel 2017, e, con motivi aggiunti, la graduatoria generale nazionale della procedura riservata e la successiva graduatoria rettificata. Il ricorrente ha chiesto l'annullamento degli atti, l'accertamento del diritto a partecipare al corso intensivo di formazione con prova finale mediante sessione suppletiva, l'inserimento in coda alla graduatoria di merito e la condanna dell'Amministrazione all'adozione dei provvedimenti consequenziali e al risarcimento in forma specifica.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il ricorrente, con istanza depositata il 3 febbraio 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio. L'Amministrazione non si è opposta alla dichiarazione. Il giudice non ha quindi esaminato i motivi di illegittimità dedotti né le domande di accertamento e di risarcimento in forma specifica. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della natura preliminare della decisione.
Massime di principio
- La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, quando non vi sia opposizione dell'amministrazione intimata, consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito delle censure dedotte.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non comporta una decisione sulla legittimità degli atti impugnati né sulle domande sostanziali o risarcitorie proposte, che restano prive di esame nel merito.
- In presenza di una decisione preliminare di improcedibilità determinata dalla sopravvenuta carenza di interesse, le spese di giudizio possono essere compensate in considerazione della natura della pronuncia.
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