Cassazione Penale, Sentenza n. 14174/2023 del 04/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. In sostanza il ricorso è stato accolto nella parte in cui ha portato alla verifica del corretto computo dei termini e delle sospensioni, con conseguente dichiarazione di estinzione del reato e annullamento definitivo della condanna.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Pirrelli impugnava la sentenza che lo condannava per tentato furto in abitazione, contestando in particolare la motivazione della Corte di merito quanto all'univocità degli atti rispetto alla commissione del reato. La Suprema Corte ha ritenuto che il ricorso non fosse manifestamente infondato perché la Corte d'appello non aveva dato adeguata motivazione sull'univocità degli atti; inoltre ha valutato il decorso dei termini di prescrizione, rilevando che il termine massimo è maturato il 01/11/2022 e che, alla data dello spirare utile (02/09/2022), vanno aggiunti 60 giorni di sospensione dovuti al rinvio per impedimento dell'imputato del 12/01/2022, con conseguente estinzione del reato per prescrizione.
Massime di principio
- La motivazione della Corte d'appello deve essere adeguata e specifica: omissioni o genericità sulla univocità degli atti rispetto al reato possono rendere non manifestamente infondato un ricorso in Cassazione.
- Il calcolo della prescrizione richiede attenzione a tutte le cause di sospensione: i rinvii per impedimento dell'imputato producono effetti sul termine estintivo e possono determinare l'estinzione del reato se il termine massimo viene raggiunto.
- Se la Corte di Cassazione accerta l'estinzione del reato per prescrizione, può annullare la sentenza senza rinvio quando non vi siano questioni da rimettere al giudice di merito.
- In situazioni simili la difesa deve verificare e documentare i calcoli dei termini di prescrizione (compresi giorni di sospensione), mentre l'accusa e il giudice di merito devono motivare compiutamente il nesso probatorio tra gli atti e la fattispecie contestata per evitare l'accoglimento del ricorso per vizi motivazionali.
- La presenza di rinvii richiesti dall'imputato può avere esiti favorevoli per la dichiarazione di prescrizione: va sempre considerato l'impatto temporale di tali rinvii nel computo complessivo dei termini.
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